Roma – Malasanità: scambio di biopsie, diagnosticano tumore e gli tolgono la mandibola. Ma è uno sbaglio

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(di Roberta Pugliesi) Scambio di biopsie, gli tolgono la mandibola per sbaglio, pensando che abbia un tumore. Il paziente dopo l’intervento ha una paresi facciale.

Incredibile episodio quello avvenuto alcuni mesi fa in un ospedale della capitale su cui ora si indaga. Sarebbero stati scambiati i vetrini della biopsia relativi a due diversi pazienti, come riporta il Corriere della Sera. Ad un 35enne in salute è stata così rimossa la mandibola, sana e funzionante mentre ora si cerca l’altra vittima di questa storia: il paziente con il ‘presunto’ tumore alla mandibola. Sulla vicenda sta indagando la Procura dopo la denuncia per lesioni gravi presentata dai legali dell’uomo che ha fatto controllare il Dna del materiale biologico da un laboratorio di Roma. Le principali tappe della vicenda: A MAGGIO il paziente arriva nel nosocomio per l’asportazione di un dente del giudizio e di una cisti. La cisti viene mandata in laboratorio per l’esame istologico. A GIUGNO viene comunicata l’infausta diagnosi di tumore, in particolare un osteosarcoma ad alto grado di malignità. A LUGLIO l’intervento per l’asportazione della mandibola. Quando si sveglio, la parte destra del viso è paralizzata. A SETTEMBRE gli viene detto che il nuovo esame istologico sull’osso rimosso “è negativo”. Insospettito anche perché gli dicono che non è necessaria la chiemioterapia, l’uomo protagonista decide allora di far analizzare i vetrini delle biopsie. A FINE OTTOBRE il responso: il Dna non è il suo. Quindi scatta la denuncia per lesioni gravi contro i medici. Ora la Procura ha avviato le indagini per ricostruire i contorni di questa drammatica vicenda.
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