Sora – Convento Padri Passionisti, inesauribile faro di speranza. La comunità si prepara ai festeggiamenti in onore di San Gabriele

Irene Mizzoni
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Il Convento dei Padri Passionisti, visibile da tantissimi punti della città di Sora, rappresenta da sempre, nel cuore di ognuno. un gigante buono posto a guardia e protezione del territorio tutto. Vederlo lì, alto… maestoso… imponente…, è rassicurante. Quasi stringesse la città in un grande e caldo abbraccio volto a dare conforto e a infondere speranza.

Questa capacità magica e speciale è dovuta all’amore biunivoco che da sempre ha legato Sora alla Comunità Religiosa dei Padri Passionisti presente nel Convento. E’ un bene radicato che viene da decenni lontani e non è possibile ricondurlo o ridurlo solo a quello degli ultimi tempi. Se in tanti anni si è potuto continuare a fare, bisogna dire grazie al lavoro e alla comunicabilità di quelli che hanno instaurato, a partire da tantissimi anni fa, un vero, sincero e corretto rapporto con la collettività, pur mantenendo l’appartenenza alla Famiglia Religiosa Passionista e rispettandone le regole. Impossibile dimenticare l’impegno, l’abnegazione e la vicinanza di tanti Padri a favore della popolazione locale. Uno tra i tanti momenti che potrebbero essere citati è quello vissuto durante il terremoto del 1915, in cui numerosissimi furono gli sfollati ed i ricoverati presso il convento. E poi, a distanza di pochi anni, i Padri sono scesi di nuovo in campo con l’importante ruolo di assistenza, svolta dagli stessi, durante il momento bellico della seconda guerra mondiale. In quella circostanza il convento diventò sede dell’ospedale civile e fu scelto per il presidio militare tedesco: le due realtà riuscirono a convivere grazie all’operato e alla mediazione dei religiosi di allora. Il susseguirsi degli anni ha portato un avvicendarsi di tanti Padri che, nello svolgere la loro vita sacerdotale, sono arrivati a Sora, hanno dato tanto alla città, sono andati via e a volte sono anche tornati. Di certo le partenze non sono mai state felici, ma necessarie perché partecipi di un’unica grande famiglia che è punto di riferimento per tanti. Così è sempre stato e Sora porta nel cuore i loro insegnamenti, la vicinanza e il grande affetto che hanno sempre manifestato per questo territorio e per la gente tutta. E così oggi, anche a fronte del difficile momento che ha portato alla chiusura del Convento, i Padri Passionisti continuano a non abbandonare la città e, pur venendo da lontano, continuano con le celebrazioni domenicali (ore 9,00 e ore 10,30) e con i festeggiamenti a San Gabriele. Possa il legame straordinario tra Sora e la Comunità Passionista divenire sempre più radicato e profondo perché, ieri come oggi, è cosa bella, preziosa e di valore inestimabile. Il programma dei Festeggiamenti in onore di San Gabriele dell’Addolorata prevede il 25 e 26 febbraio il Santo Rosario alle ore 18; alle 18,30 la Santa Messa. Giovedì 27 Febbraio si terrà la Festa Liturgica di San Gabriele dell’Addolorata con la Celebrazioni di Transito alle ore 6:30; Sante Messe alle ore 7 e alle ore 10:30. Alle ore 18 il Santo Rosario e alle ore 18:30 la Santa Messa concelebrata “Benedizione con la Reliquia”. Domenica 2 Marzo alle ore 9 la Santa Messa. Al termine della celebrazione, si svolgerà la tradizionale processione con la statua del Santo. Presterà servizio il Complesso Bandistico “Evan Gorga” di Broccostella. Al rientro della Processione “Benedizione” a seguire celebrazione Santa Messa.
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