Lazio – Alessia contro Alessio. Spesa sanitaria: Savo replica a D’Amato: “I dati Gimbe sono relativi alla tua amministrazione”

chiaro13
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Botta e risposta sulla Sanità laziale e la spesa sanitaria sostenuta dalla Regione tra l’ex assessore regionale Alessio D’Amato (oggi consigliere di minoranza) e la presidente della Commissione regionale Sanità Alessia Savo (nella foto).

Ieri (leggi qui) ha sostenuto, in sostanza, che – stando ai dai forniti dalla Fondazione Gimbe – la Regione Lazio avesse collezionato due record nazionali sulla spesa sanitaria privata 2023. Il primo: sarebbe la regione italiana con la più alta spesa privata per la salute delle famiglie, pari a oltre 1.852 euro; il secondo; con il 10,5% delle famiglie che hanno rinunciato alle cure, starebbe oltre tre punti sopra la media italiana.
Alessio D’Amato
A queste dichiarazioni, però, ha replicato in serata la presidente Savo, che controbatte: “Contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere regionale Alessio D’Amato in commento al report della fondazione Gimbe sui dati 2023, si fa presente che il fondo sanitario nazionale mostra una crescita costante negli ultimi 10 anni, con un aumento medio di circa il 2%. In particolare, nell’ultimo biennio, il fondo sanitario nazionale è passato dai 129 miliardi del 2023 ai 136,5 miliardi del 2025 con un incremento di quasi 8 miliardi (+6%). Sostenere, dunque, che il governo di centrodestra riduca le risorse per la sanità è sbagliato oltre che pretestuoso. Così come è pretestuoso sostenere che nel Lazio i cittadini rinuncino alle cure a causa delle liste d’attesa. I dati 2023 del report della fondazione Gimbe, infatti, rispecchiano le scelte dei 10 anni della precedente Amministrazione regionale, di cui D’Amato era assessore – dice Savo -. L’attuale Amministrazione regionale ha sanato la grave situazione contabile ereditata, che minava la sostenibilità del Servizio sanitario del Lazio, mettendo in sicurezza i bilanci delle Aziende sanitarie e dell’ente, aumentando notevolmente le cure per i cittadini e riducendo consistentemente i tempi di attesa”. Poi la presidente della Commissione Sanità aggiunge: “L’incessante lavoro dell’Amministrazione regionale, il cui insediamento risale a marzo 2023, ha permesso di concludere la riforma del Recup, integrando 4,8 milioni di prestazioni del privato accreditato e mettendo a disposizione quasi un milione in più di prestazioni critiche, che passano da 2,5 milioni di prestazioni del 2022 alle circa 3,8 milioni di prestazioni del 2024. È aumentata anche la qualità e l’efficienza nei pronto soccorso: infatti, oltre 1,7 milioni di persone sono state prese in carico nel 2024, circa 160mila in più rispetto al 2022, con una riduzione dei tempi di attesa di circa due ore. Il trend crescente ha interessato anche l’attività ospedaliera: nel 2024 sono stati effettuati 700mila ricoveri rispetto ai circa 600mila del 2022, ben 100mila cittadini in più. D’Amato continua a raccontare una verità di comodo senza ricordare le proprie responsabilità quando era alla guida della sanità del Lazio. Domani alle 14.30 in conferenza stampa il presidente della Regione Francesco Rocca racconterà un’altra verità fatta di risultati e miglioramento dei servizi forniti ai cittadini”.
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