Frosinone – Dopo la lite con l’ex compagna, dà fuoco al portone di casa. Operaio 40enne a processo

chiaro13
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La ex compagna non vuole lasciare il suo appartamento e lui, per dispetto, dà fuoco al portone di casa.

Il deprecabile episodio, che poteva avere conseguenze ancora più gravi, si è verificato qualche tempo fa in una abitazione del capoluogo ciociaro. Autore di questa condotta criminosa, un operaio di 40 anni residente a Frosinone. La ragazza, una trentacinquenne disoccupata, avrebbe dichiarato agli investigatori, che hanno svolto le indagini, che sovente il compagno le metteva le mani addosso, picchiandola con violenza e causandole ecchimosi su tutto il corpo. Ma non si era mai andata a far refertare al pronto soccorso, perché temeva le reazioni dell’uomo. Sapeva molto bene quanto fosse violento e vendicativo, quindi temendo ritorsioni, aveva preferito sopportare ogni genere di vessazione e di angheria. Ma, alcuni mesi fa, aveva preso coraggio e l’aveva denunciato mettendolo alla porta. Purtroppo, la ragazza aveva dimenticato un piccolo dettaglio: la casa in cui abitavano era di proprietà dell’operaio. Quindi, quando la donna le ha detto che non lo avrebbe fatto mai più rientrare dentro casa e che lei da lì non se ne sarebbe mai andata, l’uomo ha dato in escandescenze. E, dopo aver cosparso di benzina il portone, ha appiccato il fuoco incendiando l’uscio. La donna, in preda alla paura, ha allertato sia le forze dell’ordine, che i vigili del fuoco, i quali sono intervenuti prontamente per domare l’incendio. A seguito di quel comportamento l’uomo è finito sotto processo per maltrattamenti aggravati. Sarà difeso dall’avvocato Pietro Polidori. Mar. Ming.
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