«È indispensabile un ascolto attento dei sindaci e delle associazioni». Lo afferma la consigliera regionale del Lazio e capogruppo di Italia Viva, Marietta Tidei, intervenendo in merito alla proposta di legge regionale, formulata dalla Giunta Rocca, che prevede la riorganizzazione, tramite anche accorpamenti di gestione, delle diverse zone tutelate della Regione.
“In merito alla proposta di legge 186/2025 relativa alle ‘Disposizioni per il riordino delle aree naturali protette’ – ha detto l’esponente del partito di Renzi -, ritengo che una legge di riforma così importante non possa essere approvata con la contrarietà dei sindaci e delle comunità locali che questa mattina in audizione durante la Commissione Ambiente e nei giorni scorsi, attraverso diverse note fatte pervenire alla Presidenza della Commissione, hanno espresso molti dubbi sull’impianto complessivo della proposta”. Tra l’altro tra i primi ad annunciare battaglia ad una simile riforma è stato il sindaco di Posta Fibreno, Adamo Pantano, presidente provinciale di Italia Viva, contestando la scelta dell’esecutivo regionale – la formulazione di proposta porta la firma dell’assessore Giancarlo Righini – di voler ‘accorpare’ la Riserva naturale regionale di Posta Fibreno – che fin dalla sua istituzione nel 1983 è gestita dal Comune postese – al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che dista da essa ben 85 Km. “Abbiamo chiesto all’Assessore di valutare molto attentamente le osservazioni dei sindaci e delle associazioni intervenute e di non forzare i tempi di approvazione della proposta – dice da parte sua Tidei -. Solo attraverso un ascolto attento delle comunità e una condivisione degli obiettivi e delle azioni da mettere in campo si potrà giungere ad una legge in grado di garantire la migliore tutela dei territori coinvolti” ha concluso la capogruppo.
