Regione – Spesa sanitaria. D’Amato (Azione): “Due record negativi per il Lazio”. I dati della fondazione Gimbe

chiaro13
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“Un record negativo nazionale”. È quello che la sanità del Lazio avrebbe conquistato in merito alla spesa sanitaria. Il commento è dell’ex assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato, oggi consigliere regionale di minoranza del gruppo di Azione che cita il report sul punto fatto dalla Fondazione Gimbe.

“Secondo il report presentato oggi, al Cnel, da Gimbe sulla spesa sanitaria privata 2023, il Lazio purtroppo detiene due tristi primati – dice D’Amato -: il primo è la regione italiana con la più alta spesa privata per la salute delle famiglie, pari a oltre 1.852 euro, il secondo, con il 10,5% delle famiglie che hanno rinunciato alle cure, oltre tre punti sopra la media italiana”. Dati, come rivelo lo stesso consigliere che sarebbero in netto peggioramento rispetto agli anni precedenti. “Questo significa che stanno aumentando le disuguaglianze – continua l’esponente del partito di Calenda -, chi è in difficoltà economiche rinuncia alle cure, mentre chi ha capacità economiche fugge dal sistema pubblico, aumentando così la spesa completamente privata. Questa forbice è aumentata durante il governo del centrodestra, sia per il sottofinanziamento del Fondo sanitario nazionale, che ha raggiunto il livello più basso negli ultimi 10 anni, sia per lo spostamento, a livello regionale, verso prestazioni totalmente private”. E conclude: “Senza l’avvio di una stagione di riforme che ripensi completamente il nostro sistema, partendo dalla prevenzione, il rischio è di compromettere definitivamente l’uguaglianza e l’accessibilità alle cure prevista dalla nostra Costituzione. Ritengo utile che si ragioni attorno a un vincolo costituzionale di finanziamento che garantisca i livelli essenziali di assistenza, se vogliamo rispettare davvero l’articolo 32 della Costituzione”.
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