(di Cesidio Vano) La perizia effettuata sulle statue della Madonna di Treviganno, che trasudavano sangue, avrebbero appurato – stando a quanto trapelato e in parte già anticipato a dicembre dal Corriere della Sera – che campione biologico sarebbe umano e apparterrebbe a una donna.
Gli accertamenti condotti dal genetista Emiliano Giardina (lo stesso che si occupò del caso di Yara Gambirasio) sono stati eseguiti, su ordine della Procura di Civitavecchia, nell’ambito dell’inchiesta per l’ipotesi di truffa riguardante la veggente Gisella e il marito Gianni Cardia, presso l’ospedale di Tor Vergata. La perizia sarà depositata a breve. Resta da capire da chi provenga quel sangue. “Con gli esami svolti arriveremo a determinare la verità scientifica con certezza assoluta, a poter stabilire che materiale è quello presente sulla statua e a chi appartiene – ha spiegato a Fanpage.it il professor Emiliano Giardina –. Ci tengo a precisare che gli accertamenti sono stati svolti nel migliore dei modi, grazie alla sofisticazione dei macchinari e alla disponibilità di tutti gli esperti intervenuti, che non hanno ostacolato le operazioni”. Secondo l’ipotesi accusatoria della procura, la veggente avrebbe ingannato i fedeli fingendo di vedere la Madonna, e attirando donazioni molto ingenti, anche di centinaia di migliaia di euro. Un fedele arrivò addirittura a donare la cifra di 123mila euro alla donna, salvo poi pentirsi e sporgere denuncia. LEGGI ANCHE: Madonna di Trevignano – Parla la Procura: indagini su truffa e ritorsioni. Esami su scritte in aramaico e sangue delle statue
