Fratelli “coltelli”. Mai titolo di questa pellicola fu più azzeccato per descrivere la storia di tre fratelli che, a causa di motivi legati all’eredità, avevano cominciato ad avere dissapori.
A loro dire, il più piccolo – oggi cinquantenne – aveva cercato di tenere l’anziana madre con sé, proprio per fare in modo di poter gestire i suoi beni. Più volte gli altri due fratelli (uno di 59 anni e uno di 56, entrambi residenti a Paliano) si erano recati nell’abitazione dell’ultimogenito, proprio per cercare di capire quali fossero le sue reali intenzioni. L’ultima volta, però, a seguito di una discussione molto animata, i due avevano strattonato la cognata gettandola a terra. Poi, avevano iniziato a colpire il fratello, dicendogli che lo avrebbero ammazzato. Il malcapitato, a causa delle lesioni riportate, era stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere. I medici, che gli avevano prestato le cure del caso, avevano stilato una prognosi di 20 giorni. Subito dopo, il fratello malmenato ha fatto scattare la denuncia contro entrambi gli altri fratelli, con l’accusa di lesioni personali volontarie. A conclusione delle indagini il pubblico ministero ha chiesto il loro rinvio a giudizio. I due imputati, che sono rappresentati dall’avvocato Giuseppe Dell’Aversano, avrebbero negato ogni addebito sostenendo che il fratello minore voleva appropriarsi anche degli immobili che a morte della madre sarebbero stati loro. L’udienza a loro carico si terrà il prossimo 19 maggio. Mar. Ming.
