Morte dell’imprenditore edile Massimo Guglielmo: la procura di Cassino ha indagato, per omicidio colposo e omissione (in merito a violazioni del testo unico in materia di lavoro), anche il sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco (in foto), oltre a un ex tecnico comunale e responsabile dell’Area tecnica.
Ovviamente, si tratta di un atto dovuto dopo il decesso, avvenuto nell’ottobre del 2023, dell’imprenditore residente a Pontecorvo. Archiviata la posizione, invece, di un consigliere comunale.
Massimo Guglielmo, sposato, 49 anni, è deceduto cadendo da un trabattello mentre stava svolgendo dei lavori di manutenzione all’interno del campo sportivo di Cervaro.
Secondo le indagini avviate in tal senso da parte degli ispettori dello Spresal e dai carabinieri sarebbe emerso che l’uomo non avrebbe dovuto svolgere quel tipo di mansione e che non erano state rispettate le norme relative alla tutela del lavoratore sul posto che sta occupando.
I familiari e la moglie del deceduto, difesi dall’avvocato Maurizio Suarato, hanno già preannunciato di volersi costituire parte civile. Il sindaco Marrocco è difeso dall’avvocato Sandro Salera. Adesso si è in attesa di sapere la data in cui verrà fissata l’udienza preliminare.
In relazione all’articolo che precede, dall’avvocato Michele Lioi, legale del ex tecnico comunale citato, riceviamo e pubblichiamo quale precisazione, quanto segue:
“Su mandato dell’ingegner (…) Le chiedo di voler rettificare la notizia contenuta in un articolo pubblicato sul Vostro sito di informazione in data 4 febbraio 2025 con titolo “Cervaro – Per la morte di Massimo Guglielmo, indagati Sindaco Marocco e ex tecnico comunale”, trattandosi di notizia priva di fondamento per ciò che concerne l’ex tecnico comunale, ossia l’ingegner Conte mio assistito. Ed infatti, quest’ultimo non risulta in alcun modo citato nei capi di imputazione che concernono il decesso di Massimo Guglielmo, ma risulta indagato solo in relazione alla regolarità della autorizzazione all’uso del campo sportivo comunale, per asserita assenza della idoneità statica e sismica, ossia per rilievi – peraltro non fondati- che non hanno avuto incidenza alcuna sul tragico incidente verificatosi. Pertanto, al fine di evitare il prodursi di gravi danni all’immagine del mio assistito, La invito a voler procedere con urgenza alla rettifica della notizia ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 47/1948, dandogli risalto corrispondente a quello attribuito all’articolo sopracitato del 4 febbraio 2025”.