Intasca per un anno la pensione di due anziani, che per vivere avevano chiesto aiuto alla Caritas: vicina di casa accusata di circonvenzione di incapace.
Il fatto risale a qualche tempo fa, quando una anziana di 70 anni residente ad Alatri con problemi di disabilità sia fisica che mentale qualche tempo fa si è recata presso gli uffici dei servizi sociali per far presente che sia lei che il marito anche lui portatore di handicap, non riuscivano a sopravvivere con 300 euro mensili di pensione di invalidità che l’Inps le inviava. Sovente per mangiare erano costretti a chiedere aiuto alla Caritas. E proprio grazie a questa associazione umanitaria riuscivano ad ottenere scatoloni di generi alimentari che consentivano loro di sopravvivere. Ma quando gli assistenti sociali hanno preso in mano la pratica hanno scoperto che moglie e marito che vivevano in una casa senza requisiti igienici e priva addirittura di riscaldamento, erano percettori di ben due pensioni sociali. Nessuno aveva detto loro che la domanda che avevano presentato tanto tempo fa era andata a buon fine e che dunque entrambi avevano diritto alla pensione sociale. La vicina di casa, che li aveva aiutati nel compilare la domanda e che sapeva del buon esito di quest’ultima, si era guardata bene dal dirglielo. Approfittando della condizione di inferiorità psicofisica dei due coniugi era riuscita attraverso raggiri a farsi consegnare le loro postepay dove venivano versati i soldi e per circa due anni, fino a quando dunque i servizi sociali non hanno scoperto l’imbroglio, ha tenuto per sé entrambe le pensioni degli anziani. Indagini portate avanti in tal senso da parte dei carabinieri hanno portato all’identificazione della dirimpettaia che sarebbe stata addirittura ripresa mentre prelevava il denaro dallo sportello del bancomat. Denaro che quest’ultima utilizzava a suo piacimento lasciando i due disabili nella miseria. A seguito di tali fatti la procura ha nominato come amministratrice di sostegno l’avvocato Antonella Liberatori. Moglie e marito che si sono costituiti parte civile sono invece rappresentati dall’avvocato Marco Colella. L’udienza è stata fissata adesso per il prossimo 6 giugno. La donna accusata di circonvenzione è difesa dall’avvocato Giuseppe Spaziani. Mar. Ming.
