Truffa alle assicurazioni utilizzando i finti incidenti, al via gli interrogatori nei confronti di 12 persone.
Per otto di queste è stata richiesta la misura cautelare. Il prossimo 3 febbraio accompagnati dai loro legali difensori Giuseppe Spaziani e Claudia Padovani, verranno ascoltati due degli indagati che in questo momento debbono difendersi dall’accusa di associazione a delinquere. Sul registro degli indagati dodici soggetti accusati di aver messo in piedi una organizzazione ben consolidata circa una maxi truffa messa nei confronti delle compagnie assicurative. Il modus operandi consisteva nel presentare ai liquidatori degli incidenti completamente inesistenti, o nell’ingigantire i sinistri che si erano verificati realmente per poterci lucrare sopra. Le persone coinvolte sono state iscritte sul registro degli indagati dopo che gli investigatori attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche hanno scoperto l’illecito. Il sospetto che qualcosa non stesse funzionando come dovuto, la facilità con la quale erano state liquidate numerose pratiche. Il lavoro svolto dagli uomini della Guardia di Finanza su incarico della procura, è stato lungo e laborioso. Una contabilità ritenuta sospetta, e gli accertamenti effettuati dalla polizia stradale su numerosi sinistri che erano stati liquidati ha fatto chiudere il cerchio su questa presunta organizzazione malavitosa la cui attività era proprio quella di gabbare le assicurazioni. Per la cronaca va detto che quattro di quelli che rischiano le manette sono degli avvocati, due sono terapisti ed altri due medici compiacenti. Sarebbero stati proprio i quattro legali a indirizzare i loro clienti negli studi di alcuni fisioterapisti di loro fiducia che avrebbero curato traumi riportati nel corso dei sinistri. Nel collegio difensivo, oltre agli avvocati Spaziani e Padovani, Giampiero Vellucci, Antonio Perlini, Gianmarco de Robertis, Christian Alviani e Nicola. Mar. Ming
