Mikea Zaka, l’albanese di 23 anni accusato di aver ucciso a colpi di pistola un suo connazionale davanti allo Shake bar, seguirà da remoto l’udienza davanti dal Gup che si terrà domani.
Una misura che è stata disposta dalla procura considerando la pericolosità sociale del soggetto e delle eventuali ritorsioni da parte dei familiari delle persone offese. I genitori, il fratello e altre due persone rimaste ferite si sono costituite parti civili. Nel collegio dei legali di parte civile Tony Ceccarelli, Martina Stirpe, Christian Alviani, Luisa Rapuano e Martina Iacchetta. L’imputato, che verrà giudicato con il rito abbreviato, sarà invece difeso dall’avvocato Giovanni Tedesco del foro di Roma. Ir. Miz.
