Una Battisti grintosa, anzi, ruggente, ha aperto la kermesse dei pro Fantini, davanti alla sala stracolma del “Botanico”, un locale in zona aeroporto a Frosinone. Accanto a lei, l’inedita presenza di Antonio Pompeo, tanto che persino l’ex presidente della Provincia ha detto scherzando di sentirsi parte di una “strana coppia”.
La consigliera regionale ne ha avute per i Franceschi e i Franceschini: con maestria energetica ha rivendicato per ogni iscritto al partito la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare. Ha ribadito che non le è mai piaciuto un uomo solo al comando e non condivide l’idea di un partito leaderistico. Basta con un partito che guarda solo al suo interno e non ha tempo di occuparsi della sua politica. Lei pensa alle alleanze più larghe con chiunque condivida i valori del centrosinistra e del riformismo democratico, basta accordi con la destra, pratica che rende indistinguibili le politiche e dà l’impressione all’elettore che si è tutti uguali. Alleanze per costruire l’alternativa alle destre in un processo comune: no ad andare ognuno per suo conto fino al cartello elettorale.
Attenzione alla battaglia elettorale a Ceccano, prova fondamentale.
Le ha fatto eco Antonio Pompeo, insolitamente infervorato: ha dichiarato di essere un semplice consigliere comunale iscritto al partito e di mettersi a disposizione dei tanti attivisti che ancora vogliono credere negli ideali del PD. A Pompeo il compito di lanciare Fantini: “con lui ci attende una sfida importante”. “Nel momento in cui il partito non ha un ruolo di governo – ha sostenuto Pompeo – è allora che si deve vedere il vero valore, quello di chi è in grado di far valere la politica. Il momento di far vedere quanto siamo bravi a ottenere il consenso. Dobbiamo mettere in campo battaglie vere, non solo quelle ideologiche. Non c’è bisogno di avere o aspirare a una poltrona per dare il proprio contributo – ha continuato l’ex sindaco di Ferentino – altrimenti diventa una mania, si diventa pericolosi”.
Pompeo ha concluso la volata sul congresso: “saremmo dovuti stare ad assistere e a riempire di contenuti il confronto tra i candidati alla segreteria del partito, invece conoscete la situazione. Io mi metto a disposizione senza aspettarmi nulla in cambio e così devono fare tutti se si vuole ricostruire il nostro partito. Lo sforzo deve essere comune, basta con l’odio”.
L’incontro è andato avanti ancora a lungo con l’intervento di molti presenti. Su Fantini riferiremo a parte.
Venerdì prossimo in campo Nardella con De Angelis per Migliorelli.
