Accusa un compagno di istituto di 15 anni di aver abusato di lei mentre si trovava ad un gita in Toscana, ragazzina di 13 anni che risiede in un comune della provincia di Frosinone è stata ascolta dal magistrato della procura di Firenze in modalità protetta.
Secondo alcune indiscrezioni trapelate la vittima avrebbe risposto alle domande che le ha rivolto il magistrato inquirente descrivendo la scabrosa vicenda nei minimi dettagli. La ragazzina avrebbe riferito di essere stata colta di sorpresa e di non avere mai immaginato che quella gita avesse potuto trasformarsi per lei in un vero e proprio incubo. Affermazioni contestate dall’avvocato Tony Ceccarelli che difende il 15enne. Il legale avrebbe prodotto una serie di messaggi che la minorenne aveva inviato al suo assistito nei giorni precedenti e nei quali oltre a dichiarare i suoi sentimenti per il giovane, sarebbe stata proprio lei a proporre di avere rapporti intimi dicendogli addirittura di procurarsi i profilattici. Al di là dei messaggi piuttosto “forti” che la minorenne avrebbe inviato, resta il fatto che non ha ancora compiuto 14 anni, e che quando si è trovata nella situazione di dover sottostare o meno alle voglie del compagno di scuola, ha detto “no”. E come recita uno spot realizzato proprio per contrastare la violenza sulle donne, se aveva detto no ad un rapporto sessuale doveva essere rispettata la sua volontà. Invece secondo quanto riferito dall’adolescente agli inquirenti, era stata chiusa con violenza nel bagno dell’albergo ed abusando della sua condizione di inferiorità psichica e fisica era stata costretta a subire atti sessuali da parte del 15enne. La ragazzina, oltre ad accusare il suo compagno di scuola, aveva alzato l’indice nei confronti dei professori che l’avevano accompagnata in gita che a suo dire pur essendo a conoscenza del fatto non erano intervenuti. La tredicenne è rappresentata dall’avvocato Luigi Tozzi. Mar. Ming.
