Anagni – Bando per Vigili under 41: lettera di un papà disoccupato

marfst
3 MIn Lettura

Un cittadino ci ha inviato la lettera dal tono accorato e dal contenuto condivisibile, che riportiamo integralmente.

“Egregio signor Sindaco, sono un cittadino anagnino, in questo momento senza lavoro come tanti altri cittadini e non per cause dipendenti dalla propria volontà. Le scrivo questa lettera in riferimento al ‘bando pubblico per selezione per titoli e prove per l’assunzione a tempo determinato (90 giorni x 24 ore settimanali) di n. 4 agenti di polizia locale (categoria c)’ , pubblicato all’albo pretorio del comune di Anagni. A tal proposito vorrei portare alla sua attenzione una questione, a mio avviso importante e fondamentale. art. 1 requisiti generali per l’ammissione alla procedura punto 5. età non inferiore ai 18 anni e no superiore ai 41 anni di età alla data di pubblicazione del presente bando.

Riguardo a questo punto mi chiedevo se può essere rivisto, poiché allo stato attuale nel nostro paese viene o per lo meno si sta cercando di adeguare tutto o quasi tutto all’aumento della speranza di vita, basti pensare e vedere i requisiti di età anagrafica per l’accesso al sistema pensionistico. Ecco a tal proposito, non riesco a capire come un comune di soli 2000 abitanti come Acuto, abbia avuto il coraggio di modificare e rettificare stralciando il limite massimo di età (fissato a 45 anni) per lo stesso tipo di bando, e, noi un comune prestigioso, di circa 22.000 abitanti, a tutt’oggi restiamo ancorati a vecchi regolamenti ormai a mio modo di vedere inadatti. Vorrei tanto che da parte Sua ci sia la disponibilità a capire che la disoccupazione riguarda tutti e non solo alcune fasce di età, e che un comune all’avanguardia come il nostro debba stare al passo con i tempi ove possibile. Vorrei concludere questo argomento, ribadendo che il punto di forza principale di un comune dovrebbe essere la tutela verso tutti i cittadini e che un passo in dietro come dimostrato dal comune di Acuto potrebbe significare speranza per un cambiamento del nostro paese.

La presente non vuole rappresentare alcun tipo di protesta o polemica contro qualcuno o qualcosa, ma esprime soltanto il disagio di un cittadino con dei figli a cui dare una speranza per il futuro e soprattutto un segno che tutto può cambiare se noi vogliamo. Cordialmente”.
Invitiamo il sindaco, se gli fa piacere, a rispondere anche nostro tramite.

Jackal

Condividi questo articolo
Nessun commento