Con la scusa di volerla aiutare nelle faccende domestiche si era guadagnata la fiducia di una nonnina di oltre novanta anni. Invece, dopo averle prelevato dal cassetto la sua carta libretto aveva iniziato ad effettuare numerosi prelievi trafugando complessivamente quasi cinquemila euro.
A seguito di tali fatti, nella giornata di ieri, il Giudice ha pronunciato la sentenza di condanna nei confronti di A. M. una donna di Ceprano di 55 anni anni. L’imputata che ha patteggiato la pena (rischiava fino a cinque anni di carcere) è stata condannata a due anni di reclusione ed a una multa di 600 euro. I fatti risalgono al novembre del 2019, quando la donna che come già accennato abitava vicino la casa dell’anziana, sovente si recava nel suo appartamento per aiutarla a svolgere le faccende domestiche o per sistemarle la legna da ardere. Talvolta accadeva che si intrattenesse per ore a chiacchierare con la vecchietta soltanto per farle compagnia. A detta della vittima tra loro c’era una grande amicizia. Mai e poi mai aveva pensato che la sua amica, quella che molto spesso dati gli acciacchi dell’età si prestava ad aiutarla, avesse potuto mettere in atto una azione così ignobile. Così come non aveva mai pensato che potesse intrufolarsi nella sua camera da letto per rovistare tra le sue cose. Invece quando la vecchietta si è accorta del furto, dalla sua carta libretto erano stati effettuati ben nove prelievi. A Quel punto l’anziana ha fatto scattare la denuncia. Ad inchiodare la donna alle sue responsabilità i fotogrammi che sono stati estrapolati dall’impianto di videosorveglianza installato proprio davanti all’ufficio postale dove aveva effettuato i prelievi. L’imputata era rappresentata dall’avvocato Claudia Mancini. Mar. Ming.
