Incidente sulla superstrada in territorio di Castelmassimo, il pubblico ministero Lorenzo M. Destro ha incaricato il perito cinematico che dovrà effettuare la perizia per ricostruire la dinamica del tragico sinistro nel quale ha perso la vita Chiara Abanini, una barista di 28 anni residente a Boville Ernica.
L’ingegnere Fabrizio Ceramponi a cui ieri mattina è stato conferito l’incarico, avrà sessanta giorni di tempo per presentare i risultati di tutta la documentazione. Al momento sul registro degli indagati risultano iscritti l’automobilista di 21 anni che al momento dello schianto fatale si trovava alla guida di una Stelvio (sarà rappresentato dall’avvocato Giampiero Vellucci) e due tecnici dell’Anas. Il padre, la madre ed il fratello della vittima, parti offese in questa vicenda, saranno rappresentati invece dall’avvocato Christian Alviani. L’incidente mortale come si ricorderà risale al giorno dell’Immacolata, quando Chiara ed il giovane, fidanzati tra loro, stavano percorrendo a bordo della vettura Stelvio quel tratto di superstrada. All’altezza di Castelmassimo, sotto la pioggia battente la macchina perde aderenza al terreno e si ribalta finendo la sua corsa contro lo spartitraffico. Chiara purtroppo morirà sul colpo. Troppo gravi le lesioni riportate a seguito di quel ribaltamento. L’avvocato Vellucci, difensore del giovane indagato per omicidio stradale, punta a dimostrare che proprio in quel tratto di strada era esistente una difformità dell’asfalto. Mar.Ming.
