Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il consigliere Carmine Di Mambro ha avanzato la proposta di incentivare l’adozione dei cani accalappiati sul territorio comunale e mantenuti presso i canili convenzionati con il Comune, attraverso un’agevolazione relativa alla Tassa dei rifiuti (Tari) per quanti decidano di allargare la loro famiglia con un amico a quattro zampe.
Lo stesso Di Mambro a ha avuto modo di spiegare: “Non mancano esempi di Comuni italiani che prevedono – nel regolamento Tari – una norma di civiltà. Infatti si include nella regimentazione della tassa sui rifiuti una riduzione o l’eliminazione per chi adotta un cane dai rifugi che provvedono ad arginare il randagismo in città, ospitando animali catturati in quelle zone. L’iniziativa è solitamente finalizzata sia a svuotare i box e quindi a rendere più sostenibili le stesse spese in capo alle amministrazioni, a migliorare, soprattutto, il benessere degli animali presenti nei canili convenzionati ma, al contempo, tendono una mano alle famiglie che cercano il loro prossimo animale. Per questo – dice il consigliere – ho deciso di proporre una mozione che impegni il sindaco di Cassino a prendere spunto da queste esperienze già collaudate e quindi a portare in Consiglio Comunale un nuovo regolamento Tari che includa anche la misura premiante. In concreto chiedo al primo cittadino, Enzo Salera, di provvedere a inserire una incentivazione per i cittadini che decidono di adottare il loro amico a quattro zampe dal canile che si occupa di ospitare gli animali randagi che vengono catturati nella nostra città. La mia proposta è che si prenda in esame di proporre una esenzione totale della TARI per chi adotta un randagio dai canili convenzionati con il Comune di Cassino. L’esenzione dovrebbe valere per l’intero arco della vita dell’animale”.
