Sarà la Messa di gloria di Puccini il momento centrale del Concerto di fine anno, nell’abazia di Casamari, stasera, lunedì 30 dicembre, alle ore 18,30.

Ad eseguirla, più di 100 musicisti: il Coro Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres, di Ceccano, con la direzione di Guido Iorio, e il Coro Collegium Musicum Vox Angeli, di Castelliri, diretto da Fabio Pantanella, con le parti soliste affidate al tenore Giuseppe Ruggiero e al baritono Michele Migliori, con l’Orchestra sinfonica del Conservatorio Licinio Refice, diretta da Simone Genuini.
Il concerto di fine anno è giunto alla sua 32a edizione ed è organizzato dalla Comunità Monastica di Casamari, con la direzione artistica di P. Federico Farina, in collaborazione con il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, diretto da Mauro Gizzi.
La Messa di Gloria è un’opera giovanile di Giacomo Puccini, composta nel 1880 per orchestra, due solisti e coro a quattro voci. Eseguita in tutto il mondo, è una messa completa, strutturata in cinque parti: Kyrie, Gloria, Sanctus e Benedictus e Agnus Dei ed è una delle poche opere di Puccini per il genere sacro, dalla quale si può ben intuire la sua spiritualità.
Dopo le prime esecuzioni, accolte con favore da pubblico e critica, non venne pressoché più eseguita fino al 1952 a Chicago e poi a Napoli.
Puccini inserì alcuni dei temi di questa messa in altre sue opere: l’Agnus Dei per Manon Lescaut e il Kyrie per Edgar, dando loro maggior notorietà.