Roma – Acca Larentia, affissa una targa abusiva firmata “i camerati”. Il 7 gennaio ricorrerà l’anniversario della strage

chiaro13
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La scorsa notte è stata installata abusivamente una lapide in ricordo di Stefano Recchioni, morto durante gli scontri con le forze dell’ordine, che seguirono la strage di Acca Larentia avvenuta il 7 gennaio 1978 nell’ex sede dell’Msi.

La targa è stata installata durante la notte in via Evandro, a 50 metri dalla ex sede del Msi di Acca Larentia, e recita: “1958-1978. Stefano Recchioni. Chi si è sacrificato nei valori eterni della tradizione è esempio immortale nella rivoluzione”. Il 7 gennaio 1978 furono uccisi due militanti del Fronte della Gioventù: Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta. Mentre un terzo militante di destra fu ucciso durante gli scontri con le forze dell’ordine che seguirono l’attentato: Stefano Recchioni. Sul web e sulle chat nel frattempo gira l’invito a commemorare l’anniversario della strage: “Per tutti i camerati caduti. Esserci è un dovere”. Un messaggio diventato virale che invita a non mancare l’appuntamento del prossimo 7 gennaio alle ore 18. A pubblicare per primo la foto della targa è stato il Pd di Roma, che ne ha chiesto l’immediata rimozione, poiché abusiva. Il romano del partito, Enzo Foschi, in un post su Facebook l’ha definita “l’ennesima provocazione fascista”, mentre l’europarlamentare del Pd, Sandro Ruotolo, ha chiesto di non autorizzare il raduno in occasione dell’anniversario della strage: “La città di Roma non merita quelle grida sguaiate, quei saluti romani che ci diranno ancora un volta che questo governo, che vuol reprimere il dissenso con il decreto sicurezza, strizza l’occhio ai nostalgici del ventennio”.
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