Picchia la compagna e la figliastra, giudizio immediato per un operaio di Anagni

Irene Mizzoni
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Prima picchia la compagna e poi la figlia 15enne di questa che era intervenuta per difendere la madre, fissato il giudizio immediato per un un operaio di 38 anni residente ad Anagni.

L’uomo che al momento si trova in carcere per un altro reato, dovrà comparire in udienza il prossimo 28 marzo. Sarà difeso dall’avvocato Antonio Ceccani. La squallida vicenda risale all’ottobre scorso quando, in preda all’effetto di sostanze stupefacenti, aveva cominciato ad inveire nei confronti della convivente per futili motivi. L’operaio sovente quando si trovava in crisi di astinenza, si trasformava in una belva inferocita. L’ultima volta che aveva picchiato mamma e figlia le aveva trascinate nell’appartamento colpendole con schiaffi e pugni anche al capo, cagionando alla compagna lesioni personali consistite “in sospette fratture, contusioni multiple e trauma cranico minore in violenza domestica”. La ragazzina anche lei refertata al pronto soccorso di Frosinone aveva riportato un trauma cranico, e cervicalgia da colpo di frusta. Madre e figlia erano state giudicate guaribili con venti giorni di prognosi. Da qui la denuncia per maltrattamenti in famiglia con l’aggravante di aver commesso il reato anche nei confronti di una minorenne. Mar.Ming
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