inizia così questa mia rivolta a tutto il personale scolastico, agli alunni ed ai genitori, perché condividano con me l’esigenza di ritornare un po’ bambini e di sognare un mondo migliore, dove non ci sono divisioni, ostilità ma dove il rispetto reciproco sia la costante modalità di relazione, in cui ci sia la massima attenzione alle esigenze dei bambini e dei ragazzi, una scuola in cui tutti, alunni, docenti, personale non docente, genitori, sappiano impegnarsi, con passione ed entusiasmo dando il meglio di loro stessi.
Sono consapevole di poter contare sulla professionalità del personale docente e ATA, mai posta in discussione ed anzi sostenuta e difesa,ma anche e soprattutto, sulla collaborazione degli alunni e dei tanti genitori che credono nella nostra scuola, perché, per costruire un mondo migliore, è da qui che bisogna partire.
Sono passati alcuni decenni dall’ultima lettera scritta a Babbo Natale ma questa volta non chiederò giochi o bambole, chiederò per tutti noi dell’IC Sora 2 serenità e fiducia nel prossimo.
Accontentiamoci quindi dei regali che lascerà sotto il nostro albero, quello in casa di ognuno di noi, anche se semplici e senza molto valore. Ricordiamoci tutti che il valore di un regalo si misura sulle corde del cuore!
Sono convinta che il Babbo Natale di ognuno di noi ha cercato di fare del suo meglio, scegliendo per noi quello che ha pensato utile, anche se il pacco è stato incartato in fretta e senza molti fiocchi e stelline.
Del resto l’abito non fa il monaco!
E questo vale anche per la scuola. Il bell’edificio nuovo non fa professionalità e didattica. Questa è solo di appannaggio dei nostri docenti che ogni giorno quotidianamente e in varie forme, dedicano passione, entusiasmo, energie e costanza nella formazione degli studenti.
Per questo il miglior regalo per i docenti del nostro istituto sarà quello di essere più capaci di riconoscere, nascoste tra le fatiche e le difficoltà, la bellezza, la delicatezza e l’importanza insite in un lavoro incentrato sul rapporto interpersonale e sulla relazione educativa con i giovani.
Ai docenti dell’istituto quindi, Cara Babbo Natale un augurio immenso di avere ciò che desiderano ma sopratutto un ringraziamento particolare per la professionalità dimostrata ogni giorno e anche per la creatività e generosa dedizione profusa in occasione delle diverse iniziative progettuali attivate su pressanti richieste di un Dirigente esigente, quale sono.
Nella lettera non possono mancare, Caro Babbo Natale, regali per il personale ATA.
Auguri quindi al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, al personale amministrativo ed ai collaboratori scolastici che affiancano quotidianamente il personale docente e gli alunni, rendendo possibile la realizzazione di una amministrazione efficiente e funzionale al PTOF. A loro il mio personale grazie per il lavoro svolto con passione e positività, fondamentale per la formazione dei nostri alunni e per il nostro istituto, perché divenga sempre più luogo di crescita umana, culturale e professionale.
A loro, Caro Babbo Natale, regala pazienza e lungimiranza perché sono doti di chi non solo vede lontano, ma anche di chi sa guardare da vicino alle cose piccole ed importanti della quotidianità scolastica.
Non può mancare un sentito pensiero di augurio a coloro che condividono la responsabilità dell’Istituto, al Presidente e ai componenti del Consiglio di Istituto ed ai genitori tutti, che affiancano con competenza e con cura il lavoro quotidiano dei docenti e della dirigenza scolastica; alle istituzioni locali dal Sindaco, agli Assessori, ai delegati ed a tutti quelli, associazioni, collaboratori esterni, pizzerie, società di refezione, trasporto, che lavorano con noi per rendere tutto più semplice ed a dimensione di bambino.
A loro, Caro Babbo Natale, regala la consapevolezza che quando arriva l’occasione propizia, il nostro compito di adulti non è di prevederla, ma piuttosto di consentire che accada e quindi di coglierla appieno.
Auguro a tutte le alunne e a tutti gli alunni di vivere questo Natale nel segno della condivisione, della tolleranza e del rispetto altrui, affinché possano costruire un ambiente sereno e accogliente, all’insegna della crescita proficua dal punto di vista umano e culturale.
A loro Caro Babbo Natale regala la consapevolezza che il futuro appartiene a coloro che si preparano per esso oggi; aiutali ad avere dei valori, a puntare all’eccellenza; ad essere protagonisti del proprio futuro, a possedere la dote dell’intensità: ossia a saper guardare lontano, sacrificarsi ora perché il domani sia redditizio.
Per tutti noi quindi sogno una scuola non triste ma gioiosa e sempre più inclusiva in cui nessuno si senta “incapace”, perché in ognuno di noi ci sono dei talenti che attendono solo di essere scoperti.
Caro Babbo Natale, mi piacerebbe che tutti condividessero con me questo pensiero: “andare a scuola non è solo un dovere, è soprattutto un piacere!”
A tutti giungano quindi dalla tua slitta, i miei più sentiti auguri di Buone Feste e sereno Anno Nuovo.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Maddalena Cioci
