Dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) fondi in arrivano per il potenziamento della rete dei Centri per l’Impiego (CPI) del Lazio. Il finanziamento in questione raggiunge ben di 44 milioni di euro, che serviranno a aprire nuove sedi, riqualificare le esistenti e potenziare le attività di supporto all’occupazione.
Dai 44 milioni di euro destinati al Lazio, 22 milioni serviranno per ristrutturazione, manutenzione e ammodernamento: “Questi fondi – ha spiegato la consigliera regionale del Pd Eleonora Mattina – sono rivolti a 27 comuni di Roma e del Lazio che hanno già presentato progetti relativi all’acquisto, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi esistenti dei Centri per l’Impiego. L’obiettivo principale è migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti agli utenti, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità; altri 13,5 milioni di euro serviranno per il potenziamento operativo nel 2024: “Questi fondi andranno a sostenere il piano di potenziamento operativo dei Centri per l’Impiego, con un focus specifico su 18 comuni del Lazio. L’obiettivo è potenziare la forza lavoro e le competenze all’interno dei CPI, con una maggiore attenzione ai servizi di orientamento e alle attività di supporto ai cittadini in cerca di occupazione; infine 8 milioni di euro serviranno per l’apertura di nuove sedi: “La realizzazione di nuove sedi si concentra su otto comuni del Lazio, per gli anni 2024 e 2025. Di questi, 4,5 milioni di euro saranno destinati solo a Roma Capitale, dove il bisogno di nuovi spazi e servizi per l’occupazione è particolarmente sentito. Queste nuove aperture mirano a decongestionare le sedi esistenti e a garantire una distribuzione più capillare sul territorio”. Nel Lazio, esistono oggi 37 Centri per l’Impiego attivi, distribuiti tra le province di Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina. Tra i più rilevanti si segnalano le sedi di Roma Tiburtino, Roma Cinecittà, Roma Ostia e Frosinone, che servono ampie porzioni di popolazione e sono spesso soggette a forte pressione per l’alto numero di richieste.
