Frosinone – Niente sconti all’omicida di Romina De Cesare, confermata la condanna

Marina Mingarelli
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Niente sconti all’omicida di Romina De Cesare uccisa barbaramente dal compagno con 17 coltellate. I giudici della Corte d’Appello di Roma hanno respinto la richiesta avanzata dall’avvocato Marilena Colagiacomo difensore di Pietro Ialongo, di effettuare una nuova perizia psichiatrica sull’imputato.

A detta del legale il suo assistito sarebbe affetto da seri problemi psichici dovuti soprattutto all’incidente di cui era rimasto vittima quando aveva 16 anni. Da allora Pietro Ialongo, tecnico informatico di 38 anni, di Acerro Al Volturno, avrebbe convissuto con il dolore. Dolore che gli aveva reso la vita invalidante. Ma la Procura Generale ha sostenuto invece che erano già stati valutati tutti gli elementi di reato e che non aveva ravvisato attenuanti che potessero in qualche modo far diminuire la condanna. L’aggravante dello stalking non è stato tolto in quanto Ialongo in un solo giorno era riuscito ad inviare a Romina ben 200 messaggi. Grande la soddisfazione dei legali di parte civile Danilo Leva e Fiore Di Ciuccio per l’esito della sentenza che non ha fatto altro che confermare quella già emessa in primo grado. Ir. Miz.
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