Lazio – Riorganizzazione delle funzioni delle Province: l’Upi chiede correttivi alla normativa regionale

chiaro13
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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, lo scorso 27 novembre, la legge che reca diverse misure di semplificazione e modifiche alle disposizioni regionali che toccano alcuni ambiti di competenza degli enti locali e si pone come un provvedimento generale di riordino normativo della Regione Lazio.

“Nella legge approvata però – osserva la sezione regionale dell’Unione delle province italiane – non sono state recepite le proposte che l’UPI Lazio ha presentato alla Commissione competente e alla Regione”. Nello specifico – viene spiegato -, veniva richiesto un chiarimento sulle risorse rispetto alle funzioni esercitate negli anni passati e il legame ad una più generale revisione della disciplina regionale delle funzioni oggi conferite alle Province; dove si valorizzano adeguatamente gli enti di area vasta, anche a partire dalle scelte effettuate dalla Regione sull’abrogazione degli enti di governo degli ATO e dall’esperienza maturata in questi anni dalle Province e dalla Città metropolitana per le funzioni di supporto degli enti locali dei loro territori. “L’Upi Lazio auspica che nella proposta di legge n. 182 (la legge di stabilità e bilancio 2025, ndr) siano recepite alcune proposte, che mirano a fornire un quadro di riferimento certo ai percorsi di riallocazione delle funzioni già avviati e ad avviare la ricostruzione di un sistema regionale delle autonomie locali equilibrato”. Al riguardo, Alessandro Romoli (nella foto), presidente Upi Lazio, ha dichiarato: “Sulla base di queste considerazioni, il parere dell’Upi Lazio sui provvedimenti oggetto dell’audizione sarà favorevole a condizione che siano accolte le proposte normative che sono state illustrate dal Vicepresidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi durante l’incontro e che ci sia una risposta chiara sulla costituzione di una Cabina di regia tra il Presidente della Regione, i Presidenti di Provincia e il Sindaco metropolitano. Vogliamo – conclude Romoli – che venga assicurata una leale collaborazione istituzionale sulle scelte della Regione che impattano sul sistema delle Autonomie locali e che permetta di costruire un governo locale provinciale e metropolitano coerente con le disposizioni costituzionali e più rispondente ai bisogni delle comunità locali”.
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