M.S.G.C. – Federconsumatori e Spi Cgil contro i distacchi idrici a famiglie indigenti. Appello ai Sindaci

chiaro13
3 MIn Lettura
Federconsumatori e Spi CGIL invitano i Sindaci a produrre ordinanze anti-distacchi dopo l’episodio avvenuto nelle scorse settimane a Monte San Giovanni Campano, dove il gestore del servizio idrico, Acea Ato 5, ha staccato l’acqua ad una famiglia del posto.

“Da martedì 26 novembre fino al 29 novembre – spiega l’avvocato Francesca Giannetti – la famiglia è stata lasciata senza acqua a seguito di un distacco da parte di Acea Ato 5 e per 4 giorni ha fatto affidamento all’aiuto dei famigliari ed amici”. Il nucleo familiare si è rivolto alla Federconsumatori di Monte San Giovanni Campano, dove l’avvocato Francesca Giannetti (del Foro di Cassino), in collaborazione con lo Spi Cgil e anche con l’aiuto dell’amministrazione comunicale ha provveduto a contattare e a scrivere ad Acea per ottenere il riallaccio di un diritto primario come l’Acqua. “Questo è l’ennesimo fatto gravissimo da parte di Acea – dice il legale -, che dovrebbe rispettare la salute pubblica, ed attuare metodi alternativi al posto dei distacchi. Bisogna considerare, che in questa provincia, vige la tariffa idrica più cara d’Italia (fonte cittadinanza attiva) ed in questi periodi di crisi, molte famiglie non riescono a pagare! In molti casi – prosegue l’avvocato -, non parliamo di evasori ma semplicemente di poveri cristi che non arrivano a fine mese ed hanno diritto almeno a bere e a lavarsi!!! Per questo invitiamo tutte le amministrazioni comunali della provincia ad intervenire con urgenza sulla questione distacco idrico, con la deliberazione di ordinanze in cui Acea non effettui la sospensione della fornitura idrica alle utenze domestiche morose. Pertanto, ricordiamo che secondo la normativa, in nessun caso è applicata la disalimentazione del servizio agli utenti domestici residenti che versano in condizioni di documentato stato di disagio economico-sociale, come individuato dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico in coerenza con gli altri settori dalla stessa regolati, ai quali è in ogni caso garantito il quantitativo minimo vitale, pari a 50 litri per abitante al giorno. Per cui chiediamo ai Sindaci di agire da subito in questa direzione”. “In conclusione – chiude la nota dell’avvocato Francesca Giannetti -, volevamo ringraziare il Sindaco e l’amministrazione di Monte san Giovanni Campano per l’interessamento alla risoluzione del caso”.
Condividi questo articolo
Nessun commento