L’associazione SOS DONNA – Sportello Telematico e Centro di Ascolto, in occasione della VIII Edizione del premio “Primae Inter Pares” ha premiato alcune donne che grazie al loro impegno si sono contraddistinte per particolari meriti aiutando e sostenendo il prossimo.
L’evento si è tenuto nella nobile dimora ottocentesca – Villa Nota Pisani, ad Isola del Liri che ha visto la partecipazione di tante personalità politiche del territorio provinciale. L’evento annuale “Primae Inter Pares”, come è noto, si propone di premiare DONNE che grazie alla loro professionalità e personalità si sono contraddistinte nei diversi contesti, sociale, culturale, politico, economico, artistico del nostro territorio. TG24 HA SEGUITO LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO. ASCOLTATE LE PAROLE DELLE PREMIATE, DELL’AVVOCATO RICCARDO LUTRARIO E DELL’AVVOCATO GIULIANA PAGNANELLI NONCHE’ DEL SINDACO DELLA CITTA’ DI ISOLA DEL LIRI, MASSIMILIANO QUADRINI. Tra le premiate ieri anche la Presidente della Commissione Regionale Sanità Alessia Savo, “per il suo instancabile e quotidiano impegno nella sanità e per l’onorevole carriera politica e istituzionale che l’hanno portata a ricoprire ruoli apicali del territorio regionale, divenendone esempio e guida. Per la forza, il coraggio e la determinazione che ne fanno un brillante esempio di donna”: questa la motivazione del premio che la presidente Savo ha ritirato nel corso dell’iniziativa, presentata da Valeria Bernardelli, a cui hanno preso parte rappresentanti della politica e delle istituzioni, del mondo dell’associazionismo e del volontariato, insieme a tanti cittadini e cittadine del comprensorio. Queste le parole della presidente Savo: “Ringrazio di cuore l’associazione ‘Sos Donna’ e il suo presidente, l’avvocato Riccardo Lutrario, per un premio che mi onora, mi inorgoglisce e mi emoziona. Una settimana, questa, che si è aperta con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che questa iniziativa vuole celebrare nelle loro diverse e molteplici peculiarità. Ma che ci fa anche riflettere su quelli che possano e debbano essere gli strumenti, le azioni, i contributi più efficaci per contrastare un fenomeno drammaticamente crescente: anche la nostra provincia ha pagato un prezzo molto, troppo alto in termini di vittime della violenza e per questo il mio impegno come donna delle istituzioni non può che essere totale e continuo. Sappiamo bene che quello della violenza è anche e prima di tutto un problema culturale ma sappiamo, altrettanto consapevolmente, che solo attraverso un’azione di rete e sinergica si può incidere efficacemente sul fenomeno. Venendo al premio, – ha concluso la Savo – mi piace moltissimo che si chiami ‘Primae inter pares’: noi donne siamo tutte uguali nella nostra diversità, imperfette nella consapevolezza che le sole perfezione e uguaglianza realmente necessarie siano quelle sui diritti. Le donne sono in grado di esprimere innumerevoli declinazioni, e poi, unite, di avere un unico, grande, forte senso comune della libertà e del coraggio di affermare i diritti, a cominciare proprio da quelli negati”.
