Tentato omicidio. Questa l’accusa mossa nei confronti di un detenuto che ha colpito alla gola con un oggetto tagliente, una guardia carceraria che stava prestando servizio all’interno del carcere di Frosinone.
Il deprecabile episodio si è consumato nel giugno dello scorso anno all’interno di una delle celle del penitenziario frusinate. Secondo quanto emerso dalle indagini avviate dagli investigatori il detenuto di origine straniera di 57 anni aveva chiesto all’agente di polizia penitenziaria di aprire la porta della sua cella. Ma siccome quest’ultimo aveva tardato ad aprire quella porta, non appena ne ha avuto la possibilità con un gesto repentino volto a cagionarne la morte, lo aveva copito alla base del collo con una lama procurandogli così una lunga ferita di circa 25 centimentri e della profondità di circa un centimetro. In quel frangente la guardia carceraria che ha rischiato di morire dissanguata, è stata prontamente soccorsa dai colleghi e trasportata presso l’ospedale Spaziani di Frosinone. A causa della gravissima ferita riportata, la vittima era stata sottoposta ad un intervento chirurgico. I medici che avevano monitorato il paziente gli avevano praticato numerosi punti di sutura. Il detenuto è finito sotto processo per tentato omicidio. Sarà difeso dall’avvocato Giorgio Picchi. Mar.Ming.
