Sora – Denuncia presunti atti persecutori dell’ex, l’istanza viene rigettata

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Aggressioni verbali in luoghi pubblici, pedinamento, offese, mancata partecipazione alle spese straordinarie, appropriazione di somme e delle chiavi dell’abitazione. Una serie di atti persecutori denunciati alla Questura di Frosinone da una donna di Sora, messi in atto dall’ex marito. Paura e stato d’ansia generalizzato, abitudini di vita modificate e timori per la propria incolumità. La donna chiede l’ammonimento del questore ma l’istanza viene rigettata: per chi indaga sarebbe tutto falso.

Nel giugno di quest’anno la donna si è rivolta alla polizia di Stato che ha avviato immediatamente il procedimento nei confronti dell’uomo. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Antonio Carugno, è riuscito a ribaltare completamente la situazione nei confronti del suo assistito dimostrando che le accuse non corrispondevano al vero: “Gli si contestano comportamenti dispotici e aggressivi uniti al mancato rispetto degli accordi stabiliti nel verbale di separazione che non risultano assolutamente veritieri – si legge nella memoria difensiva – e non potranno essere supportati da nessuna prova concreta”. Le chiavi dell’abitazione sarebbero state riconsegnate alla donna, i pedinamenti non ci sarebbero stati e le “accuse mosse al solo intento di gettare fango ma senza alcun margine di veridicità“. Emerge un quadro familiare complesso con rapporti difficili anche di natura genitoriale fra padre e figlio. L’ex moglie, di fronte ad un preavviso di rigetto da parte della questura alla richiesta di ammonimento ha fornito memorie integrative in cui ha parlato anche di “azioni intrusive” ed in particolare riferendo due episodi, uno del 9 giugno scorso quando l’ex marito si fece trovare sulle scale dinanzi l’abitazione incalzandola con domande sul figlio, su dove si trovasse, in compagnia di chi, salvo poi parlare della proprietà della casa e lamentando anche la notifica ricevuta dai carabinieri a proposito dell’avvio del procedimento. In quell’occasione parcheggiò la vettura dietro quella dell’ex coniuge ostruendo il passaggio. Ed ancora il 19 luglio, mentre la donna si trovava con i propri genitori, rincasando l’uomo si fece trovare nei pressi dell’abitazione. Venne anche registrato un video risultato però alterato a causa dell’agitazione della signora: “Ho di molto limitato e cambiato le mie abitudini di vita per timore di incontrare l’ex marito evitando perfino di uscire nei weekend se non accompagnata – ha dichiarato agli agenti -. Quando si verificano episodi simili sono presenti agitazione, tachicardia e senso di paura non senza conseguenze psicologiche apparentemente inesistenti solo perché non refertate e gestite con grande sforzo, autocontrollo e mindfulness”. La divisione anticrimine della questura di Frosinone ha valutato attentamente la situazione analizzando nel dettaglio il quadro familiare. Così dopo aver preso atto delle memorie difensive, valutato che le tensioni sono riconducibili a dissidi correlati ad una separazione conflittuale fra ex coniugi, ha rigettato l’istanza di ammonimento presentata dalla ex moglie. (foto: repertorio)
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