La stazione dell’Alta Velocità nell’area di Ferentino-Supino rappresenta un progetto cruciale per il Lazio meridionale. Un’opera strategica su cui le riflessioni, le discussioni si prolungano ormai da un decennio e che oggi richiede con urgenza il passaggio alla fase realizzativa attraverso uno sforzo collettivo da parte di tutti gli attori del territorio che devono superare ogni forma di campanilismo.
“Questa opera è un’occasione unica per restituire centralità alla nostra provincia e inserirla nei grandi corridoi infrastrutturali europei,” ha dichiarato Domenico Beccidelli, Presidente di Federlazio sede di Frosinone. “Non possiamo più permetterci ritardi o divisioni. Il progetto TAV è fondamentale per migliorare la mobilità, attrarre investimenti e rilanciare il tessuto economico e sociale del Lazio meridionale.” La futura stazione, interconnessa con la rete ferroviaria esistente, rappresenterebbe oltre ad un volano per lo sviluppo e il rafforzamento delle connessioni tra le principali arterie economiche e produttive, anche un elemento di competitività che favorirebbe l’attrattività del territorio sia per le imprese che per i cittadini. Tuttavia, come sottolinea il Presidente Beccidelli, per concretizzare il potenziale di questo progetto è necessario un approccio pragmatico: “Occorre costruire un percorso condiviso, capace di tradurre questa visione strategica in interventi concreti.” Non è un caso che Federlazio segua con attenzione l’evoluzione di questo progetto da molti anni. Già nel 2015, l’Associazione organizzò un grande convegno sul tema, alla presenza dell’allora Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Durante l’evento venne ribadito il carattere strategico della stazione TAV per un territorio che, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, continua a essere una delle aree più industrializzate della regione. “La stazione TAV non è solo un’opera infrastrutturale: è il simbolo di un cambiamento che questo territorio attende da troppo tempo,” conclude Beccidelli. “Si tratta di un’occasione importante che realizzandosi potrebbe riportare quel clima di fiducia ormai perso per le troppe promesse, per i tanti progetti che sono rimasti sulla carta”.
