Una intera famiglia, composta da padre, madre e due figli maggiorenni, tutti residenti a Ceccano, è riuscita a mettere in piedi un’organizzazione malavitosa specializzata nelle truffe online.
A muovere le fila di questo imbroglio cresciuto sulla rete sarebbero stati proprio i genitori, una casalinga di 47 anni ed un operaio disoccupato di 50 anni. E sarebbe stato proprio un veicolo Renault, messo in vendita su uno dei tanti siti online e mai arrivato all’acquirente, a far scattare le indagini su questo presunto giro di materiale “fantasma”. Per attirare i clienti, i quattro componenti della famiglia ceccanese utilizzavano un metodo infallibile, quello di vendere la merce a prezzi stracciati. Per non dare nell’occhio, i truffaldini si facevano sempre versare una caparra (pattuita in precedenza telefonicamente) su una carta postpay e poi, una volta ottenuto l’acconto, si defilavano. Per la vettura, l’acquirente aveva versato 250 euro. Vedendo però che i venditori erano spariti, lo stesso ha fatto scattare la prima denuncia. Ma, a quella, se ne sono aggiunte tante altre. Nel gennaio scorso, i due fratelli avevano venduto un box da giardino al prezzo di 200 euro. Una cifra così irrisoria che aveva fatto gola a molte persone, le quali si erano subito precipitate a chiedere di voler acquistare quella merce. Ma, sempre con lo stesso modus operandi, il “fortunato” acquirente aveva versato un acconto per non ritrovarsi niente tra le mani. Da qui le numerose denuncia che hanno portato i quattro ad essere iscritti sul registro degli indagati per il reato di truffa. Nei giorni scorsi si sono chiuse le indagini. Mar. Ming.
