Si è tenuto questa mattina presso la sala convegni dell’Abbazia di Casamari il seminario ‘Conoscere per progettare, sperimentare per conoscere’, dedicato ai tecnici del territorio.

Tanti gli argomenti trattati dai tanti professionisti presenti. Dall’ingegner Antonio Lucchese al all’ingegnere Giuseppe D’Aria, dall’ingegnere Michele Carini all’avvocato Salvatore Menditto, dal dottor Stefano Bufarini all’ingegnere Santo Mineo, dall’ingegnere Andrea Basile al dottor Vincenzo D’Aria. Una panoramica importante per comprendere e ribadire

l’importanza di un’analisi a 360 gradi quando si tratta di costruzioni. Prendere atto dello stato di fatto della costruzione esistente, che consiste nel cercare di definire la lunghezza del periodo di esercizio, la qualità dei materiali, le trasformazioni che l’organismo ha subito nel corso della sua esistenza fino alla compatibilità di queste condizioni con la sicurezza d’uso e la pubblica incolumità, non sempre, può essere codificato in maniera convenzionale e soprattutto negli edifici storici e di pregio deve essere calibrato ad hoc: tale approccio richiede che il progettista delle indagini possieda non solo la conoscenza teorico-pratica delle tecniche di indagine ma anche delle potenzialità e dei limiti interpretativi di ciascun metodo di prova. Solo così l’esito di una campagna di indagini sperimentali può perfezionarsi correttamente nel modello di verifica strutturale e nell’elaborazione della coerente ipotesi di intervento.
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