Si intitola “I sette peccati capitali dell’aeroporto di Frosinone”. É il dossier di una decina di pagine che Legambiente Frosinone ha inviato a varie autorità per sostenere le ragioni del ‘no’ alla realizzazione del terzo scalo aereo del Lazio in Ciociaria.
Il dossier è stato inviato al Presidente dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile); al Presidente della Provincia di Frosinone; al Sindaco del Comune di Frosinone; al Sindaco del Comune di Ferentino e alla stampa locale. Nella lettera che accompagna il documento, a firma del presidente del Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone APS, Stefano Ceccarelli, si legge: “Con riferimento alla ventilata ipotesi di realizzazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio in territorio di Frosinone avanzata dall’APARF (Associazione Progetto Aeroporto di Roma Frosinone e Sviluppo del Basso Lazio), si trasmette in allegato alla presente il dossier dal titolo “I sette peccati capitali dell’aeroporto di Frosinone”, che contiene un elenco di argomentazioni a sostegno della ferma opposizione dello scrivente Ente del Terzo Settore a tale progetto. Si auspica la condivisione della posizione esplicitata nel dossier da parte degli Enti in indirizzo”. Ed eccoli, in sintesi, i 7 ‘peccati’ che si commetterebbero realizzando lo scalo aereo nel Capoluogo: 1. L’esposizione dei residenti nella Valle del Sacco alle polveri ultrafini prodotte dai voli aerei produrrebbe ulteriori gravi danni sanitari che si aggiungono a quelli causati da livelli di PM10 già alle stelle. 2. Rumore e elettrosmog: le tipologie di insediamenti e la densità abitativa presenti nell’intorno aeroportuale non sono compatibili con le emissioni sonore prodotte dai velivoli e con l’inquinamento elettromagnetico addizionale. 3. L’ulteriore crescita del trasporto aereo è incompatibile con i piani di decarbonizzazione dell’UE. È possibile ridurre i voli e tutelare i passeggeri senza necessità di nuovi aeroporti 4. La pista e le pertinenze aeroportuali comporteranno un inaccettabile ulteriore aumento del consumo di suolo nel territorio frusinate. 5. L’ubicazione proposta non fuga le preoccupazioni sulla sicurezza dei voli e del territorio interessato, e non è in linea con i nuovi orientamenti della legislazione europea in materia di efficienza della navigazione aerea. 6. Il bilancio costi/benefici per la collettività difficilmente potrà essere favorevole, anche a causa del forte rischio di sottoutilizzazione del nuovo scalo. 7. Gli aeroporti costituiscono un forte fattore di stress per l’ecosistema, la fauna selvatica e gli animali da compagnia.
