(di Dario Facci) C’è molto interesse, specie in provincia di Frosinone, più che alla notizia soprattutto alla sostanza degli emendamenti alla Legge Finanziaria presentati dall’On. Nicola Ottaviani in Commissione Bilancio e che hanno ottenuto l’ammissibilità. Si tratta di un lasciapassare fondamentale.
I due emendamenti si riferiscono ai principali riferimenti degli ultimi mesi, quando si pensa alla possibilità di sviluppo di un territorio economicamente depresso come il Lazio meridionale: la stazione Tav e l’allargamento della Zona Economica Speciale. Si tratta, in quest’ultimo caso, di una estrema difesa più che di una strategia poiché l’istituzione della ZES unica nel sud Italia, vale a dire al confine con il Lazio meridionale e orientale, mette in grande difficoltà l’impresa di queste zone. C’è da ravvisare, però, che a fronte di una notizia certamente buona, per la possibile soluzione che si può concretizzare nella Finanziaria, i commenti ufficiali da parte della classe dirigente locale, a dispetto di quelli in privato, sono nulli. La causa ipotizzabile è facile: se quei due emendamenti passeranno in Finanziaria Ottaviani avrà fatto un colpaccio pazzesco, epocale e l’invidia politica è la più grande nemica dell’interesse principale della rappresentanza: quello del territorio. Detta più semplicemente l’incapacità di fare squadra della classe dirigente del Lazio meridionale è deleteria. Niente a che vedere con quella della fine degli anni sessanta e del 1977, quando invece erano capaci di sottoscrivere addirittura patti tra tutti i partiti per cogliere gli obiettivi che hanno favorito lo sviluppo. Non è un caso che i soli commenti alla notizia degli emendamenti vengano dagli esponenti della Lega, cioè il partito di Ottaviani. Il primo a esternare è stato il capogruppo della Lega nel Consiglio Provinciale di Frosinone, Andrea Amata: “In un momento di gravissima difficoltà dell’economia locale – commenta Amata – a fronte di tanti tentativi di rianimarla, ecco finalmente che si può aprire un capitolo diverso grazie all’On. Nicola Ottaviani e, non voglio dimenticarlo, al sottosegretario Claudio Durigon. Se si riuscisse a portare a casa l’obiettivo di inclusione nella Zes, sarebbe una bella boccata d’ossigeno per la nostra economia”. “Si conferma la capacità del nostro partito ed in particolare dell’On. Ottaviani, per il costante lavoro per il nostro territorio” ha scritto l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli dopo aver descritto la necessità di elasticizzare la ZES alle province di Frosinone, Latina e Rieti e elencare l’importanza della stazione nel centro Italia dell’Alta Velocità collocata in provincia di Frosinone”. “Gli emendamenti alla Legge di Bilancio presentati dall’Onorevole Nicola Ottaviani, segnano l’inizio di una nuova fase per Frosinone, destinata a rafforzare l’economia, migliorare le infrastrutture e aumentare le opportunità per i cittadini. La combinazione di Zone Economiche Speciali (ZES) e Treno Alta Velocità (TAV) rappresenta una visione strategica che guarda al futuro del territorio, allargando gli orizzonti e rendendo Frosinone e Provincia un punto di riferimento in grado di attrarre investimenti e risorse”. Hanno scritto l’assessore del Comune di Frosinone, Rossella Testa e il consigliere comunale della Lega, Dino Iannarilli, elencando tutti i benefici del possibile raggiungimento di questi due importanti obiettivi.
