Dopo gli arresti e il commissariamento del Comune, il Partito socialista riflette sul futuro incerto del paese. La sezione locale del Psi ‘Sandro Pertini’ raccoglie in una nota pensieri e riflessioni sull’accaduto e su quanto c’è da fare, anche per evitare che il triste capito finora scritto dalla magistratura ricada come macchia su tutta la comunità locale.
“La vicenda che ha travolto l’amministrazione comunale della città è un triste capitolo nella storia della nostra città. Le indagini giudiziarie, che hanno portato al commissariamento del Comune, hanno dipinto un quadro allarmante di presunti abusi di potere, corruzione e infiltrazioni criminali – scrivono dal Psi -. È innegabile che questa situazione abbia gettato un’ombra pesante e tetra sulla comunità ceccanese. I cittadini, dopo anni di promesse disattese e di un’amministrazione che sembrava più interessata ai propri interessi che al benessere collettivo, si trovano ora a dover affrontare un futuro incerto”. La riflessione prosegue: “Il timore di un ulteriore impoverimento dei servizi pubblici, di un rallentamento delle attività economiche e di un generale declino della città è palpabile. È fondamentale, tuttavia, non lasciarsi sopraffare dal pessimismo. La magistratura, con il suo rigoroso lavoro investigativo, ha dimostrato di essere un baluardo fondamentale contro la corruzione e l’illegalità. La fiducia nelle istituzioni, in questo momento delicato, è più che mai necessaria”. I socialisti evidenziano di essere fermamente convinti che “solo attraverso la trasparenza e la partecipazione dei cittadini sia possibile ricostruire un futuro migliore per Ceccano. È necessario che tutti noi, ciascuno nel proprio ruolo – concludono -, ci impegniamo a costruire una comunità più giusta e democratica”.
