San Donato V.C. – A 16 anni, il coraggio di decidere il proprio destino. Alessandro Ripa giura alla Nunziatella: “Opportunità unica”

chiaro13
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Domani mattina, alle 10, in piazza del Plebiscito a Napoli, gli allievi del 237° Corso “Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonnello Enrico Giammarco” della Scuola Militare Nunziatella dell’Esercito giureranno fedeltà alla Repubblica Italia.

Tra i ragazzi che ce l’hanno fatta e che, a 16 anni, hanno deciso di impegnarsi, di studiare, di mettersi in discussione e cambiare radicalmente la loro vita per una passione che diverrà la vita stessa, c’è anche Alessandro Ripa, di San Donato Val di Comino. L’Esercito Italiano, mediante un concorso pubblico bandito annualmente, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi presso i licei militari. Uno di questi istituti è la Scuola Militare “Nunziatella”, che da oltre due secoli, si conferma un polo formativo d’eccellenza, si distingue per un approccio integrato che garantisce elevati standard in ambito didattico, allenamento sportivo e formazione militare, preparando gli allievi non solo per il mondo universitario e una futura carriera nelle Forze Armate, ma anche per affrontare qualsiasi settore professionale. Inoltre, la Nunziatella promuove valori fondamentali come disciplina, responsabilità, coraggio, generosità e senso del dovere, con l’intento di formare futuri leader, civili e militari, capaci di applicare tali valori nel servizio alla Nazione. In questa intervista Alessandro racconta la sua esperienza, i sogni, la determinazione, le difficoltà e i momenti belli di una scelta coraggiosa e che cambia tutto: Mi chiamo Alessandro Ripa ho 16 anni e provengo da un paesino nella provincia di Frosinone, San Donato Val di Comino, sono nato a Sora (FR). La mia famiglia è composta da mia madre Rita, mio padre Giuseppe ed i miei due fratelli Giovanni e Francesco. Frequentavo il liceo scientifico Vinci” di Sora, che mi ha dato le giuste basi per affrontare al meglio la dura fase concorsuale. Nel periodo antecedente al reclutamento all’interno di questa scuola ero solito coltivare le mie passioni quali il potenziamento fisico in palestra, inoltre amo stare in campagna perché ho una forte passione per gli animali e la natura.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare per superare le prove d’ingresso e guadagnarti un posto alla Scuola Militare Nunziatella?
Una tra le più importanti sfide che ho dovuto affrontare per superare la lunga e difficoltosa prova concorsuale e guadagnarmi un posto all’interno di questa scuola è stata dover far fronte ad alcune mie difficoltà scolastiche, che sono riuscito a colmare a seguito di una lunga preparazione.
Cosa significa per te giurare fedeltà alla Repubblica davanti ai tuoi cari e di fianco ai tuoi compagni di corso? Quali emozioni stai provando in questo momento?
Giurare fedeltà alla Repubblica è un grandissimo onore per me e per tutta la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto in tutti i momenti, sia quelli belli sia quelli più difficili. Inoltre, è un momento molto importante che sancisce l’inizio di un lungo ed importante percorso, il quale spero sia colmo di soddisfazioni.
Quali sono state le maggiori difficoltà nell’adattarsi alla nuova vita?
Le difficoltà maggiore è stata la mancanza di mia madre con la quale ho un bellissimo rapporto e per me c’è sempre stata, in alcuni momenti mi è mancata una sua parola di conforto. Anche la mancanza del mio paese di origine, dove la vita è completamente differente rispetto a quella di una città come Napoli.
Qual è l’aspetto più bello della vita alla Nunziatella? Cosa vi unisce maggiormente ai vostri compagni di corso?
Uno tra i più belli aspetti che si vivono all’ interno di questa scuola sono di sicuro i legami indissolubili che si creano tra ragazzi di tutta Italia, questo permette anche un grande scambio culturale tra ragazzi di regioni differenti. Questi forti legami nascono dalla paura e dalle insicurezze di ragazzi sedicenni che si trovano a doversi distaccare dalle proprie case e dai propri affetti più stretti, pronti a contare l’uno sull’altro e a colmare delle difficoltà e delle mancanze altrui, quali posso essere sportive, scolastiche o magari per qualche insicurezza caratteriali.
Quali consigli daresti ai ragazzi che sognano di entrare alla Nunziatella?
Se avessi l’opportunità di dare qualche consiglio ad un ragazzo che come me si è trovato a dover scegliere il suo futuro in un’età così precoce, di sicuro lo spingerei a ragionare sul fatto che questo concorso è un’opportunità che capita una sola volta all’ interno del proprio percorso di vita e di tentare, dando sempre il massimo in tutto quello che fanno perché impegnandosi si migliora sempre la propria posizione ottenendo ottimi risultati.
Qual è il momento che ricorderai per sempre di questi primi mesi alla Nunziatella?
Uno tra i momenti che rimarrà per sempre impresso nella mia mente è quello in cui ho varcato la porta di questa scuola e ho salutato i miei genitori lasciando le sicurezze della vita civile per rincorrere questa mia aspirazione.
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