Le coltivazioni di nocciole del Lazio sono a rischio. Colpa sia del cambiamento climatico che dell’aggressione da parte di parassiti che hanno messo in grande difficoltà la produzione, particolarmente viva nel Viterbese, ma anche in tante altre zone della regione.
A raccogliere il grido di allarme degli agricoltori è stato l’assessore regionale, Giancarlo Righini, che ha convocato un tavolo tecnico permanente per affrontare l’emergenza. “Ringrazio Coldiretti e Confagricoltura per la richiesta di intervento – ha detto Righini -. Tra gli attori colpevoli, la Cimice Asiatica ha sicuramente un ruolo da protagonista. Quattro anni di perdita di produzione, è un danno decisamente importante da sostenere per i nostri produttori e per tutto il territorio della Tuscia. Per questo ho voluto annunciare oggi l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente sulla nocciola che il prossimo 25 novembre si riunirà per la prima sessione”. L’assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio ha poi aggiunto: “Come detto, in Commissione ‘Agricoltura e Ambiente’, per rispondere prontamente a questo problema, crediamo che la via preferenziale sia quella del contrasto biologico rispetto ai fitofarmaci, tema che comunque potremmo approfondire prossimamente proprio in occasione del Tavolo Tecnico permanente. Quindi gli antagonisti biologici sono sicuramente la giusta risposta. A testimoniarlo anche il grande lavoro di ricerca messo in campo dall’Università della Tuscia e dal Dafne che ringrazio per il loro importante contributo. Come per il latte di bufala e per il kiwi, siamo pronti a offrire tutto l’aiuto possibile per fronteggiare questa crisi dei noccioleti. La Regione Lazio c’è e le misure già approvate ne sono testimonianza”.
