Mercoledì scorso sono partiti i lavori dell’ospedale di comunità e della casa di comunità hub ad Isola del Liri, per un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro.
Al riguardo, dalla Asl spiegano che “Nell’ambito della programmazione della missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’Azienda sanitaria locale di Frosinone ha provveduto ad approvare le progettazioni definitive dei due interventi previsti nella struttura di via dell’Ospedale, con la conseguente pubblicazione della gara di appalto e l’aggiudicazione dei lavori”. Entrando nel dettaglio, l’ospedale di comunità sarà realizzato al secondo piano. Si tratta di un importante lavoro di ristrutturazione e di riqualificazione, per un investimento di 2,3 milioni di euro. Il piano terra dello stesso complesso sanitario sarà dedicato, invece, alla casa della comunità hub, grazie a un investimento di 1,8 milioni di euro. “L’offerta sanitaria – spiega la Azienda in una nota – è rafforzata con l’équipe multiprofessionale, gli ambulatori (compresa la riabilitazione), i servizi infermieristici, le cure primarie, i prelievi e il punto unico di accesso, insieme con la diagnostica, le attività di screening e le degenze con il servizio hospice già attivo. Questi servizi vitali, volti a rafforzare la sanità del territorio e a interrompere gli accessi impropri nei pronto soccorso, potranno essere attivati attraverso il piano assunzioni della Regione Lazio a favore dell’Azienda sanitaria locale di Frosinone. Si tratta di un importante ampliamento dell’offerta sanitaria del distretto sanitario C dell’Asl di Frosinone, che, oltre agli investimenti su Isola del Liri, potrà contare sulla casa della comunità hub e sulla centrale operativa territoriale a Sora, in linea con le stesse strutture sanitarie programmate per Arpino e Atina, oltre alla casa della comunità spoke pianificata a Monte San Giovanni Campano”. «Siamo entrati nella fase conclusiva per l’ampliamento dell’offerta sanitaria e il rafforzamento della medicina del territorio. Infatti – ha detto Sabrina Pulvirenti, commissario straordinario dell’Azienda sanitaria locale di Frosinone -, i 6 ospedali di comunità, le 17 case della comunità e le 5 centrali operative territoriale potenzieranno non solo la presa in carico del paziente sia per le degenze sia per le cure sanitarie a bassa intensità, ma soprattutto ridurranno gli accessi impropri nei pronto soccorso di Frosinone, Cassino, Sora e Alatri. Non posso che essere orgogliosa della passione quotidiana e degli immensi sacrifici dei professionisti sanitari, affinché la Asl di Frosinone continui a garantire servizi di qualità. Un’Azienda che sta ottenendo importanti riconoscimenti per la qualità della sanità del territorio, come avvenuto per la Neurochirurgia e le relative attività cliniche del nosocomio Fabrizio Spaziani certificate dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ma che ha anticipato, ad esempio, la scadenza comunitaria per le grandi apparecchiature finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Oltre alle 21 grandi apparecchiature su 24 totali sono già operative da settembre negli ospedali e nelle strutture sanitarie della Asl di Frosinone. Le restanti saranno collaudate entro la fine dell’anno in linea con la programmazione europea».
