MSGC – Caso ‘Biordi’, l’affondo di Valeriani: “Una delle pagine più tristi della storia della Regione”

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(di Cesidio Vano) “Una delle pagine più tristi della recente storia della Regione Lazio”. Massimiliano Valeriani (nella foto), presidente della Commissione Trasparenza della Regione Lazio, definisce così l’audizione degli assessore regionali Giancarlo Righini e Manuela Rinaldi in merito alla vicenda della delibera di giunta regionale che ha concesso, tra gli altri, 400.000 euro al comune di Monte San Giovanni Campano per la sistemazione di quattro strade.

Come noto, però, il problema è stato che, due giorni prima che quella delibera venisse approvata dalla giunta, la compagna dell’assessore Righini, Lorella Biordi, originaria di Monte S.G.C., ne ha anticipato il contenuto su Facebook, riuscendo a indovinare esattamente le strade che sarebbero state finanziate nonostante il Comune ne avesse indicate anche altre. L’opposizione ha chiesto chiarezza e soprattutto trasparenza nei criteri che la Regione utilizza per assegnare le risorse, da lì la convocazione dei due assessori in Commissione. Valeriani, nell’annunciare che sulla vicenda andrà fino in fondo e riconvocherà sul tema la stessa Commissione Trasparenza, ha però anche avanzato molte accuse al sistema che la Giunta starebbe utilizzando per finanziare solo i Comuni “amici”. “Ieri ho presieduto la commissione trasparenza per l’audizione degli assessori Righini e Rinaldi ed è stata una delle pagine più tristi della storia recente della regione Lazio – ha commentato il presidente Valeriani, del PD -. Siamo tornati a parlare di brutta amministrazione, quella che butta via i soldi dei cittadini per fare sempre il favore agli amici. Si definanziano gli interventi per la messa in sicurezza delle scuole per 88 milioni, si tolgono risorse dai nodi di scambio, dall’abbattimento delle barriere architettoniche, dai piani di zona per le opere primarie di urbanizzazione, dalla gestione delle strade di diretta competenza della regione, in totale 150 milioni di euro che loro spostano sulla manutenzione delle strade dei comuni”. Valeriani ha poi aggiunto: “Il gioco è questo, se un comune è di destra si finanzia, se non lo è no. Hanno eliminato il sistema delle gare e della graduatoria pubblica per questo tipo di interventi, legge 145/2018, e li distribuiscono senza criteri oggettivi ‘a sportello’. I comuni che avevano fatto il bando, che si trovano in graduatoria e si aspettavano finanziamenti per il 2025 e le successive annualità non avranno più nulla. La stagione del “che ti serve” è ritornata e una destra senza scrupoli si sente orgogliosa di queste pseudo innovazioni, una destra ignorante – si sfoga l’esponente dem – che non si vergogna di nulla e non sa cosa siano etica della responsabilità e senso del limite. Io andrò avanti nel denunciare questa aberrazione, riconvocheró la commissione trasparenza per andare fino in fondo. La destra peggiore d’Italia è qui”.
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