La Fp Cgil si schiera a fianco della richiesta, avanzata dal collettivo Ceccano2030, affinché il neo commissario prefettizio che guida la sorti del comune di Ceccano, dopo il terremoto giudiziario che ha portato all’arresto del sindaco Roberto Caligiore, di alcuni dipendenti, di tecnici e faccendieri ed alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, proceda a revocare gli atti con cui, a pochi giorni dallo scandalo, l’amministrazione Caligiore aveva deciso di affidare a privati – e quindi di esternalizzare il servizio – la riscossione dei tributi comunali.
Con poche righe, la segretaria della FP CGIL di Frosinone-Latina, Maria Carmen Falstaffi, ha infatti comunicato che “La FP-CGIL di Frosinone-Latina sostiene convintamente la richiesta del coordinamento cittadino Ceccano2030 di ritirare la delibera relativa alla privatizzazione dell’Ufficio Riscossione Tributi”. L’esternalizzazione di tale servizio è sempre stata materia di contendere con le opposizioni, raccogliendo contrarietà anche tra alcuni esponenti della maggioranza. Da parte sua, Ceccano2030 ha già spiegato che “la recente inchiesta che, purtroppo, ha visto coinvolto la nostra comunità, ha rilevato la natura delittuosa insita nel modus operandi dell’amministrazione comunale che, a causa delle condotte penalmente rilevanti poste in essere dal Sindaco Caligiore con l’ausilio degli altri soggetti indagati, ha approvato una serie di delibere che, a nostro avviso, risultano inevitabilmente viziate e compromesse proprio in forza di quanto accertato fino ad oggi dalla magistratura”. Al commissario prefettizio, quindi, dal collettivo chiedono: “la revoca della delibera di giunta n. 112 del 17.05.24 (servizio tributi, ndr), nonché, di valutare la revoca o la sospensione di tutti gli altri atti adottati dalla precedente amministrazione riconducibili al sistema corrotto degli appalti oggetto delle recenti inchieste”. LEGGI ANCHE: IL FATTO – Il Collettivo Ceccano2030 chiede al Commissario di revocare l’esternalizzazione dei Tributi
