Anagni – G7 Esteri, il sindaco fa cancellare murales con bandiera della Palestina. Insorge Rifondazione

chiaro13
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Come noto, i prossimi 25 e 26 novembre, Anagni ospiterà i ministri degli esteri del G7. In vista dell’importante appuntamento internazionale, l’amministrazione cittadina, guidata dal sindaco Daniele Natalia, ha disposto la cancellazione di un murales presente in città che raffigura la bandiera della Palestina.

La notizia di tale scelta ha però sollevato più di una polemica. A farsi portavoce del malcontento è la federazione provinciale del Partito della Rifondazione comunista di Frosinone, che usa toni molto aspri contro la decisione. In una nota da Rc scrivono. “Ad Anagni l’amministrazione comunale a guida Natalia fa cancellare un murales raffigurante la bandiera Palestinese, lo fa in previsione del G7, che toccherà la città dei Papi, e lo fa dichiarando che devono non urtare la suscettibilità dei ministri degli esteri che visiteranno il paese”. Per Rifondazione, però, sarebbero “vergognose” le giustificazioni date dall’assessore comunale alla Cultura, Carlo Marino, il quale avrebbe affermato che l’errore dell’amministrazione non risiederebbe nella cancellazione del murales, bensì nel non averlo fatto prima. Marino ha anche chiarito che “se anche ci fosse stata la bandiera di Israele, per questioni di opportunità, avremmo dovuto intervenire”. Ciò però non è bastato a Rifondazione che attacca, ritenendo le parole dell’assessore capaci solo di confermare “l’ignavia, la subalternità e l’ignoranza di una intera classe dirigente, quella anagnina, che davanti al genocidio perpetrato dai Sionisti a danno di un intero popolo preferisce nascondere la propria indifferenza con una mano di vernice grigia”. Dalla federazione ciociara di Rc ricordano gli oltre “20.000 bambini palestinesi trucidati” e accusano il Comune di “genuflettersi carponi ai potenti di turno” pronti a farsi portavoce dell’indignazione cittadina: “Il Partito della Rifondazione Comunista – dicono – condanna fermamente l’atto compiuto, e rilancia una azione di denuncia a sostegno del popolo palestinese”.
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