Un’atmosfera commovente ha avvolto ieri la “Casa di Willy” a San Bartolomeo, dove Lucia Monteiro Duarte, mamma del giovane Willy, vittima di una brutale aggressione e di parole diffamatorie pronunciate da un videomaker cassinate quando era già morto, è stata accolta con affetto dalla comunità cassinese. La mamma di Willy ha prima incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico “Medaglia d’Oro” per poi visitare la casa dedicata a Willy.

La visita della signora Monteiro Duarte è stata l’occasione per ribadire l’importanza della lotta contro la violenza e il bullismo, valori che la struttura, nata per volontà dell’amministrazione comunale, si impegna a promuovere tra i giovani. Durante la cerimonia, l’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Calvani, ha consegnato alla signora Duarte una targa a nome del sindaco Enzo Salera, un segno tangibile della gratitudine della

città per la sua testimonianza. “Affinché il sorriso di Willy sia la migliore risposta contro la violenza e qualsiasi genere di discriminazione”, si legge sulla targa. Un messaggio forte e chiaro che ha toccato il cuore di tutti i presenti. “Mi piace la casa di Willy”, ha dichiarato la signora Monteiro Duarte, sottolineando l’importanza di un luogo dove i giovani possano socializzare e crescere in un ambiente sano e sicuro. “Spero abbiano un buon futuro”, ha aggiunto, rivolgendosi ai ragazzi presenti.
L’assessore Calvani ha ribadito l’importanza della “Casa di Willy” come punto di riferimento per il quartiere San Bartolomeo e ha rivolto un appello ai giovani affinché facciano proprio il messaggio della signora Duarte: “I forti muscoli vanno utilizzati per difendere le persone deboli, non per usare la violenza”. “Rappresentate la linfa vitale della nostra società”, ha aggiunto l’assessore, “siete il motore per costruire un domani migliore. Ciò è possibile combattendo la violenza e ogni forma di discriminazione”.
Anche l’assessore alla Cultura, Gabriella Vacca, ha sottolineato il valore della testimonianza della signora Monteiro Duarte: “Dire no alla violenza insieme alla mamma di Willy è un dire sì alla speranza. La speranza di seminare nei giovani un messaggio di valori profondo, con commozione e semplicità”.
La visita di Lucia Monteiro Duarte a Cassino rappresenta un momento importante per la comunità, un’occasione per riflettere sulla violenza e sull’importanza di educare le giovani generazioni al rispetto e alla solidarietà. La “Casa di Willy” si conferma un luogo fondamentale per la promozione di questi valori, un faro di speranza in un mondo ancora troppo spesso segnato dalla violenza.
D.S.
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