(di Dario Facci) Varata ieri sera dalla Giunta della Regione Lazio la delibera di proposta si istituzione della ZLS, la Zona Logistica Semplificata. Si tratta di un provvedimento funzionale a tamponare le ripercussioni sulle imprese causate dall’istituzione della Zona Economica Speciale nelle regioni limitrofe.
La proposta varata alla Giunta Regionale sarà inviata al Governo. La ZES infatti è istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per l’esattezza va adottata su proposta del Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta, appunto, della Regione interessata. In questo caso il Lazio. Gli Obiettivi La Regione Lazio intende associare alla ZLS i seguenti obiettivi strategici: sviluppare nuovi investimenti da parte delle piccole e medie imprese locali nei settori di riferimento dell’economia regionale; attirare investimenti di nuovi operatori in grado di assorbire la mano d’opera in uscita da settori in crisi o soggetti a pesanti ristrutturazioni o di incrementare i livelli di occupazione; promuovere l’integrazione delle catene del valore e la c.d. “filiera corta” a livello regionale e interregionale, attraverso la valorizzazione e il rilancio del ruolo e delle funzioni di integrazione logistica e produttiva dei sistemi portuali e delle piattaforme e degli snodi logistici regionali; attivare le azioni infrastrutturali e funzionali necessarie affinché il territorio regionale acquisisca un ruolo logistico-infrastrutturale centrale all’interno dei flussi di trasporto di merci e passeggeri al livello locale, nazionale ed internazionale, dando nuovo impulso al sistema portuale laziale; ricostruire un’identità “marittima” adeguata al suo sviluppo costiero, in grado di produrre sinergia tra aree costiere ed aree interne; Al fine di conseguire tali obiettivi, il Piano di Sviluppo Strategico presenta un insieme di misure articolato nelle seguenti linee di intervento: snellimento amministrativo e burocratico delle procedure amministrative per l’ottenimento delle autorizzazioni per le attività produttive e per la realizzazione di opere; efficientamento dei servizi portuali e doganali; rafforzamento dei collegamenti funzionali strutturali tra i porti e i centri logistici, attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie e stradali; benefici fiscali e/o contributivi per coloro che svolgono attività imprenditoriali all’interno della ZLS; attivazione di strumenti di finanza pubblica, con il coinvolgimento della Regione o della BEI (Banca Europea per gli Investimenti), a favore delle imprese insediate (o che intendano insediarsi) nelle aree ZLS. I comuni inseriti nella perimetrazione contenuta nella proposta sono 49: Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta, Accumuli, Albano Laziale, Amatrice, Anagni, Aprilia, Ardea, Campagnano di Roma, Cassino, Castelforte, Ceccano,Ceprano, Cisterna di Latina, Cittaducale, Civita Castellana, Colleferro, Fara in Sabina, Ferentino, Fiano Romano, Fondi, Formello, Formia, Frosinone, Guidonia Montecelio, Itri, Latina, Leonessa, Minturno, Monterotondo, Orte, Patrica, Piedimonte San Germano, Pomezia, Pontinia, Rieti, Roma, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Apollinare, San Giorgio a Liri, Santi Cosma e Damiano, San Vittore del Lazio, Tarquinia, Tivoli, Velletri, Villa Santa Lucia, Viterbo.
