Regione – “No ad aumento mensa Lazio DiSCo”. Il Pd protesta con Rocca: “Eviti il salasso”. Fino a 200 euro in più a studente

chiaro13
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LazioDisco, l’ente regionale che si occupa di dritto allo studio universitario, ha annunciato un rincaro del 10% circa delle tariffe per il servizio di ristorazione. L’aumento, in base al proprio indicatore Isee, andrà dai 30 ai 70 centesimi a pasto.

Contro tale decisione è insorto il Partito democratico. La consigliera regionale Pd, Eleonora Mattia, ha invitato il Governatore del Lazio, Francesco Rocca, a scongiurare tale misura, evidenziando che a conti fatti, su base annuale l’aumento andrà con il pesare circa 200 euro per ogni studente. Dice infatti Mattia: “Fino a 200 euro in più l’anno per la mensa universitaria: è la spesa, ulteriore, che ogni studente dovrà affrontare a causa degli aumenti tariffari previsti dall’Ente regionale per il Diritto allo Studio, Lazio DiSCo, per il servizio di ristorazione”. “Lo scorso 10 settembre Lazio DiSCo – spiega la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia – ha comunicato sul proprio sito web un aumento delle tariffe per il servizio di ristorazione, che va dai 30 ai 70 centesimi a pasto, a seconda della fascia ISEE, pari ad un aumento medio del 10%, che in un anno accademico possono tradursi in un esborso di 200 euro in più per ogni studente di Roma e del Lazio”. “Attualmente – spiega ancora Mattia – sono già alte le spese per gli studenti universitari: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, per uno studente il costo medio della vita è pari a circa 783 euro al mese, tra pasti, trasporti, materiale didattico, attività sportive e spese in salute, che per uno studente fuori sede raddoppia fino a 1.458 euro mensili, di cui 435 euro per l’alloggio e 412 euro per i pasti, con un rincaro medio del 7% rispetto allo scorso anno. Un caro-vita che rischia di compromettere il diritto allo studio. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Giunta Rocca per per sapere quali iniziative intenda intraprendere al fine di scongiurare gli aumenti tariffari presso le mense universitarie gestite da Lazio DiSCo”, conclude Mattia
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