(di Cesidio Van) Madonna di Trevignano, la Procura di Civitavecchia convoca la veggente Gisella Cardia dopo la denuncia (leggi qui) presentata da un ex seguace, Luigi Avella di 70 anni, che ha versato all’associazione nata attorno al culto promosso da Gisella e dal marito circa 123mila euro, ma ora ritiene di essere stato truffato.
Il pm di ascolterà Maria Giuseppa Scarpulla (come all’anagrafe risulta chiamarsi la veggente) per avere anche la sua versione dei fatti rispetto quanto esposto dal denunciante e alle accuse mosse. La veggente è stata convocata per giovedì prossimo, come conferma anche il suo avvocato che a Fanpage dichiara “Giovedì sarò a Civitavecchia insieme alla mia assistita – l’avvocato Solange Marchignoli –. Il fatto che il pm voglia ascoltarla è un atto previsto, al quale può anche seguire l’archiviazione, ciò non comporta necessariamente il rinvio a giudizio. Siamo fiduciosi nel lavoro della Procura”. Nel frattempo, anche l’incontro mensile del 3 ottobre – come già quello di settembre – si è tenuto ‘solo’ sulla piazza virtuale di Yuotube, da dove è stata trasmessa la recita del Rosario, preceduta però da un intervento della veggente che ha rivendicato come le ammonizioni contenute nei messaggio che lei afferma di ricevere quasi quotidianamente dalla Madonna si stiano avverando. In particolare il riferimento era al conflitto in atto in Medio-Oriente e alla profezia della distruzione di Gerusalemme. Il video ha comunque registrato oltre 3.100 visualizzazioni. Va segnalato che questa volta, oltre a Gisella, nell’abitazione da cui si trasmetteva la preghiera mariana per eccellenza, vi erano anche i più stretti seguaci del movimento religioso – che la Chiesa Ufficiale ha però negato essere portatore di qualsiasi cosa di soprannaturale – oltre che la stessa statua di Maria, prima collocata nel area di Campo le Rose a Bracciano, divenuta fino a quest’estate la meta di migliaia di pellegrini e fedeli. Come noto, quell’area – a causa dei lavori (privi di autorizzazione) effettuati per accogliere i seguaci – è stata acquisita dal Comune (che l’ha chiusa con i lucchetti), a seguito del rifiuto dell’associazione Madonna di Trevignano Ets (di cui è presidente il compagno di Gisella) di rimuovere gli abusi edilizi rilevati dall’ufficio tecnico comunale. Il ricorso alla preghiera in remoto è stata la soluzione trovata al momento, mentre sono ancora pendenti “nel merito” – in materia cautelare ha vinto invece il municipio – i ricorsi presentati da veggente e associazione contro gli atti comunali che hanno decretato l’abusività delle opere contestate.
