Prima che si scatenino i ‘leoni da tastiera’, il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo (nella foto), ha voluto chiarire che le aliquote per la tassa rifiuti (Tari) non sono state incrementate dall’Amministarzione cittadina, ma che i bollettini inviati ai cittadini (lui compreso) registrano un aumento del 7% dovuto a una decisione presa dalla passata amministrazione regionale che colpisce tutti i comuni.
“Cari concittadini – scrive infatti il primo cittadino -, sono a spiegarvi – unitamente agli assessori Katiuscia Mulattieri delegata alla Transazione Ecologica e Michele Notaro delegato al Bilancio – che la Tari in arrivo in questi giorni ai contribuenti di Pontecorvo non ha subito aumenti per decisioni dell’amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare. A tutti, anche a chi vi scrive, è arrivato il bollettino con un importo maggiorato di circa il 7 per cento. Per evitare inutili strumentalizzazioni ed evitare che i leoni da tastiera si scatenino – precisa Rotondo – ribadisco, come già fatto a suo tempo, che l’importo maggiorato è dovuto ad un conguaglio che la Regione Lazio (gestione precedente) ha applicato a tutti i Comuni della provincia di Frosinone per il conferimento dei rifiuti alla Saf di Colfelice. Non c’è Comune dove non sono stati registrati conguagli e di conseguenza aumenti. Dunque – conclude il primo cittadino – non si tratta di un aumento legato a decisioni assunte dall’amministrazione comunale, ma ad un importo che la Regione ha chiesto a tutti i contribuenti per anni addietro. L’invito è di continuare a differenziare perché, più si differenzia e meno rifiuti indifferenziati, arrivano in discarica e minori saranno i costi per il nostro Comune e quindi per tutti i cittadini”.
