Ora che i conti sono a posto – come dice Rocca – perché non abbassano le tasse regionali ai cittadini?. In sintesi è questa l’osservazione che il consigliere Alessio D’Amato, già influente assessore della precedente giunta di centrosinistra, ha fatto all’esecutivo regionale del governatore Francesco Rocca.
D’Amato ha detto: “Il Presidente Rocca non risponde a un tema serio che ho posto e che non riguarda certo il giudizio sull’uscita del Lazio dal piano di rientro, cosa positiva e giusta, poiché lui afferra il testimone di oltre un decennio di lavoro, bensì come intende abbassare le tasse, visto che l’extra gettito Irpef e Irap ammonta a oltre 800 milioni, di cui 500 vanno a coprire i mutui sanitari contratti in epoca del centrodestra, e gli altri 300 vanno in gran parte al trasporto pubblico locale. Non sfuggirà al Presidente che usa un’enfasi eccessiva spostando tutto al 2026, che già gli esercizi sanitari del 2020 e 2021 si erano chiusi in equilibrio, ora si tratterà di coprire circa 1 miliardo direttamente con risorse del bilancio regionale attraverso delle specifiche norme, se si vogliono realmente abbassare le tasse a famiglie e imprese”. Quindi D’Amato ha aggiunto: “Se è come dice il presidente Rocca, propongo un emendamento al collegato dove si riduce l’aliquota fiscale della maggiorazione. Visto che Rocca non risponde, lo chiederò in Aula all’assessore Righini. Questo tema è l’argomento principale di questa legislatura e andrebbe discusso in una dialettica istituzionale rispettosa e non con battute da campo di golf”. A stretto giro, a D’Amato, ha risposto il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, Marco Bertucci: “Il punto sulla riduzione delle tasse è stato ben spiegato dall’assessore Righini: si sono create le precondizioni per avviare la fase di uscita dal piano di rientro iniziato nel 2007, ed in questo modo la Regione potrà così tornare in possesso degli automatismi fiscali. Infatti, le aliquote saranno tutte di competenza regionale e, grazie all’esito delle operazioni di consolidamento, si metterà in campo una manovra fiscale strutturale, coerente con quella nazionale, di riduzione significativa per i redditi più bassi, a partire dal 2027”. Poi, Bertucci ha aggiunto: “Ma voglio dire anche che noi sappiamo già come si fa, lo abbiamo dimostrato con la scorsa legge di bilancio, nella quale è stato previsto infatti per l’anno 2024 che i redditi fino a 28 mila euro non paghino la maggiorazione dell’aliquota dell’addizionale Irpef, ed ancora disposta una detrazione della stessa addizionale, pari a 60 euro, in favore dei soggetti con un reddito imponibile non superiore a 35mila euro. Per cui, certamente, grazie al lavoro del presidente Rocca e dell’assessore Righini, e grazie alla rinnovata credibilità ed autorevolezza con cui la nostra Regione sta affrontando le politiche di bilancio, certamente troveremo le risorse anche questa volta. Non abbiamo mai lasciato indietro nessuno, e continueremo a farlo oggi più che mai”.
