(di Cesidio Vano) Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha deciso di sospendere il contratto con la società Str92, una piccola impresa ciociara, con sede a Fontana Liri, specializzata in ingegneria civile.
Per Rfi la responsabilità del guasto che, nella notte tra martedì e mercoledì, ha mandato in tilt la centralina elettrica di Roma Termini e quindi paralizzato il traffico ferroviario di mezza Italia, sarebbe dell’azienda fontanese: un operaio avrebbe piazzato un chiodo (di quelli che si usano per i rilievi topografici) sul cavidotto che alimentava la centralina, cuasando il black-out, da qui la decisione di interrompere il rapporto con la ditta. Il ‘disservizio’ ha portato, nella giornata di mercoledì, alla cancellazione di più di cento treni, tra alta velocità, intercity e regionali, con ritardi fino a quattro ore, caos nelle stazioni e rallentamenti fino a sera. La Str92 è una piccola società con sede a Fontana Liri, con circa 40 dipendenti, gestita da padre e figlio. L’azienda, che lavora oltre che per Rfi anche per altre importanti realtà ( Metropolitana di Roma, linea C, e la realizzazione della M4 di Milano), si occupa di consulenza tecnica nel settore dell’ingegneria civile e ambientale. La paralisi della circolazione ferroviaria, che ha coinvolto tutte le linee regionali ed ha avuto una ricaduta paralizzante sull’intera della rete nazionale (vista la centralità dello scalo romano) ha generato polemiche a non finire con l’opposizione che ha attaccato direttamente il ministro dei trasporti Matteo Salvini, il quale ha espresso rabbia per quanto accaduto e chiesto ‘la testa’ di chi ha sbagliato assieme a immediate indagini per accertare le responsabilità. La Polizia Ferroviaria, da parte sua, ha avviato un’inchiesta sull’episodio. La Polfer sta cercando di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, anche se le difficoltà non mancano. La polizia è stata allertata solo verso la mattina di mercoledì, mentre il problema si era verificato durante la notte e, inoltre, era già intervenuta la ditta di manutenzione che però non sembra aver risolto il problema, che anzi – dopo l’intervento die manutentori – è apparso più grave di quanto valutato in un primo momento. Insomma, oltre al dito puntato contro la ditta di Fontana Liri, ci sono da valutare molti fattori e comportamenti, prima di giungere a giudizi di responsabilità. Da parte sua, la Srt92 srl ha dichiarato all’Ansa: “Stiamo ricostruendo con precisione qaunto accaduto ieri. Prima di parlare, vogliamo avere un quadro ben chiaro di quanto è successo. Non abbiamo nominato ancora alcun avvocato e non abbiamo preso alcuna decisione in merito alla sospensione del contratto con Rfi. Prima di ogni cosa vogliamo avere le idee chiare”.
