Frosinone – Giudizio immediato per l’omicida dello Shake bar

Marina Mingarelli
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Giudizio immediato per Mikea Zaka l’albanese di 23 anni accusato di aver ucciso davanti allo Shake bar di via Aldo Moro a Frosinone il suo connazionale Kasmi Kasem di 27 anni.

L’uomo è accusato di aver sparato sei colpi di pistola con una calibro 7.65 detenuta illegalmente. Kasmi Ervin, Klevim Hidraliu e Alvider Hidraliu fratelli tra loro, che si trovavano nel locale, erano rimasti feriti gravemente, erano stati sottoposti ad intervento chirurgico presso gli ospedali San Camillo di Roma e di Frosinone. I fatti risalgono al 9 marzo scorso quando la vittima che si trovava con i suoi amici davanti allo Shake bar era stata avvicinata dalle persone sopra citate. A quel punto lo Zaka si era alzato per primo ed aveva dato l’avvio ad una colluttazione tra i due gruppi. Subito dopo aveva estratto la pistola ed aveva esploso in sequenza almeno sei colpi d’arma da fuoco mirando al petto di Kasmi Ervin e di Kasem, quindi aveva agito alle spalle di Klevin Hidraliu e Alvider. Inoltre secondo le accuse, aveva acquistato la pistola per 350 euro da una persona rimasta ignota. Dunque all’accusa di omicidio Zaka deve rispondere anche di detenzione illecita di armi. I familiari del deceduto, persone offese nella vicenda, si sono affidate ai legali Tony Ceccarelli, Martina Iacchetta, Laura Rapuano, Christian Alviani e Marina Stirpe. L’imputato è invece difeso da Marco Maietta. L’udienza presso la corte di Assise si terrà il prossimo 9 dicembre. Mar.Ming.
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