Treni nuovi sì, ma sempre in ritardo. Studenti costretti ad entrare a seconda ora e lavoratori a ricorrere a permessi e perdere parte dello stipendio.
È quando sta accadendo ai convogli che fanno servizio sulla tratta Avezzano-Roccasecca. A denunciare, i numerosi problemi che vengono segnalati da tanti pendolari è il Comitato interregionale salviamo la ferrovia ‘Avezzano-Roccasecca’ che con “tanta amarezza”, in ina nota a firma di Emilio Cancelli e Rosaria Villa, denuncia: “I treni (che percorrono la Avezzano-Roccasecca, nda) sono stati finalmente sostituiti. Tuttavia, nonostante i tanti investimenti fatti, le sospensioni estive immancabili, i lavori, ecc. il servizio rimane pieno di problematiche. Dall’inizio della scuola, e non è il primo anno, segnaliamo puntualmente e quotidianamente ritardi importanti che si traducono nelle comprensibili e condivise lamentele che ci arrivano dagli utenti, anche a fronte dei rincari che gli abbonamenti hanno registrato. È noto che il treno venga utilizzato dagli studenti per andare a scuola – dicono dal Comitato -, ma spessissimo si trovano a dover entrare in seconda ora condannandoli a perdere ogni giorno, ogni settimana, ogni mese ….il servizio didattico e formativo che è dovere di un Paese moderno garantire a tutti in pari condizioni. Per non parlare di chi usa il treno per recarsi a lavoro ed è costretto ad usufruire di permessi e perdere il proprio guadagno… Come Comitato, quasi quotidianamente, segnaliamo agli uffici preposti i ritardi e i disservizi della linea, ricevendo spiegazioni tecniche, fondate probabilmente, ma ingiustificabili a questo punto: un ritardo per un problema sporadicamente è comprensibile, quotidianamente no”. Il Comitato ha quindi annunciato che organizzerà un incontro pubblico, aperto ai cittadini, per affrontare congiuntamente questa incresciosa situazione, nella speranza che all’incontro possano partecipare istituzioni, locali e di più alto livello, oltre che personale tecnico che possa rispondere alle domande e raccogliere personalmente le segnalazioni degli utenti. Nelle premesse della nota, dal Comitato spiegano anche che: “Negli anni che sono trascorsi dalla lotta per la riapertura della linea ad oggi, la nostra attività non si è fermata ma si è rimodulata, portando alla attenzione di Trenitalia, di RFI, della Regione e delle Amministrazioni le criticità del servizio e i punti da migliorare”.
